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	<title>Sto Bene Con Tutti &#187; coppia</title>
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		<title>Il tradimento nella coppia</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 04:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tradimento è uno tra gli eventi che possono scuotere più drammaticamente la stabilità di una coppia. La parola stessa tradimento rimanda al concetto di “dare, consegnare, mettere in mano”. È quindi tradire ciò che ci era stato consegnato, per mettere in atto una consegna diversa, nelle mani di qualcun altro. È l’amore, la fiducia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/07/tradimento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3576" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="tradimento nella coppia" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/07/tradimento-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a>Il <strong>tradimento</strong> è uno tra gli eventi che possono scuotere più drammaticamente la stabilità di una coppia. La parola stessa tradimento rimanda al concetto di “dare, consegnare, mettere in mano”. È quindi tradire ciò che ci era stato consegnato, per mettere in atto una consegna diversa, nelle mani di qualcun altro. È l’<strong>amore</strong>, la fiducia ed il progetto di coppia che, agli occhi di chi è stato tradito, viene consegnato ad una terza persona. Una delle prime reazioni alla scoperta del tradimento è la <strong>perdita di fiducia</strong>, in se stessi e nelle proprie scelte, oltre che nell’altro. Il tradimento attiva così profondi dubbi sia nei confronti del partner che rispetto al progetto di coppia fino ad allora condiviso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scoprire di essere stati traditi, inoltre, amplifica un senso di insicurezza, di inferiorità</strong> e, spesso, di ossessività nella persona tradita. È infatti frequente che chi è stato tradito inizi a pensare ossessivamente al partner nella situazione stessa del tradimento, immaginando gli stati d’animo dell’altro e chiedendo ossessivamente dettagli, spesso più dolorosi del tradimento stesso.<br />
Tali richieste hanno spesso come obiettivo inconsapevole quello di essere “presenti” nel momento stesso del tradimento, riappropriandosi così  &#8211; virtualmente &#8211; di ciò di cui si è stati derubati.</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione evasiva di chi ha tradito ha il senso di “proteggere” l’altro da particolari dolorosi che non farebbero altro che aggiungere sconforto, confusione e rabbia ad una situazione già altamente traumatica. Dall’altra parte, questa stessa evasività può essere percepita dal partner come la volontà di preservare il terzo e, di conseguenza, come un prolungare lo stato di tradimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Perchè si arriva al tradimento</strong></span><br />
<strong><br />
Una delle domande che più incessantemente si pone chi è stato tradito è “Perché?</strong>”. La risposta a tale domanda spesso rappresenta un passaggio estremamente delicato anche all’interno dello stesso percorso della terapia di coppia, intrapreso successivamente al tradimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’analisi della storia della coppia, emerge infatti di frequente quanti numerosi micro-tradimenti abbiano caratterizzato la relazione negli ultimi tempi, non di rado fin dall’inizio del rapporto stesso. In un certo senso, il tradimento sembra rappresentare l’unico codice che è stato possibile trovare all’interno della coppia per comunicare i vissuti di disagio, di stress e di malcontento presenti tra i coniugi.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa ottica, <strong>il tradimento rappresenta un’occasione</strong>, sicuramente la più dolorosa, per scoperchiare il “Vaso di Pandora” e mettere in luce gli aspetti critici che, fino a quel momento, hanno caratterizzato il rapporto. Non di rado, infatti, la scoperta del tradimento porta in superficie tematiche lasciate in sospeso da lungo tempo e che riguardano le aree più complesse della relazione di coppia, quali la comunicazione, la complicità, il sostegno reciproco, l’intimità sessuale ed emotiva e la capacità di proteggere la coppia dalle ingerenze esterne, strutturando confini permeabili e sani.<strong> Spesso chi tradisce ha mantenuto un lungo silenzio sulla propria frustrazione ed insoddisfazione relativamente al rapporto di coppia</strong>, cercando di mantenere una facciata di stabilità e coerenza con l’unico, drammatico, risultato di strutturare un credito nei confronti dell’altro… credito di cui il partner è completamente ignaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>la terapia di coppia nel tradimento</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo della terapia di coppia in seguito ad un tradimento è proprio quello di <strong>ristabilire, tra i coniugi, una comunicazione autentica</strong>, che permetta di esprimere quello che non funziona più all’interno del rapporto senza che questo implichi una frattura irreparabile ed insostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">È il contesto terapeutico stesso a garantire ad entrambi uno spazio di rielaborazione dei propri vissuti, sia sul piano individuale che su quello coniugale, facilitando una ridefinizione più sana e costruttiva delle coordinate <strong>emotive</strong>, relazionali e <strong>comunicative </strong>del rapporto. In tal senso, ciascuno ha la possibilità di riappropriarsi di tutte quelle parti di sé che erano state messe al servizio di un rapporto non completamente appagante, quasi sempre nell’ottica più o meno consapevole di salvaguardare una pseudo-stabilità. <strong>La ritrovata autenticità permetterà quindi di decidere se e su quali basi rifondare il rapporto di coppia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fonte:</strong></span></em><a title="Il tradimento nella coppia" href="http://www.emotiva-mente.it" target="_blank"> http://www.emotiva-mente.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Bibliografia:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Tradimento rancore perdono" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tradimento_rancore_perdono.php?pn=1493" target="_blank">Tradimento Rancore Perdono</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Sull'amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1493" target="_blank">Sull&#8217;Amore</a></p>
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		<title>Gelosia d’estate, vincerla si può!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 05:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In estate la gelosia viene più facilmente a galla e mina la coppia: ecco come utilizzare al meglio le “energie” che fa esplodere La gelosia in vacanza È facile, in questa stagione dell’anno più di altre, che la gelosia venga a galla. Aumentano i momenti di svago e le uscite in libertà con gli amici. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/06/Gelosia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3386" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="Gelosia: d'estate vincerla si può" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/06/Gelosia1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>In estate la gelosia viene più facilmente a galla e mina la <strong>coppia</strong>: ecco come utilizzare al meglio le “energie” che fa esplodere</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">La gelosia in vacanza</span></h3>
<p style="text-align: justify;">È facile, in questa stagione dell’anno più di altre, che la gelosia venga a galla. Aumentano i momenti di svago e le uscite in libertà con gli amici. Il sole, il mare e i corpi spogliati inducono  comportamenti più libertini, cadono i freni inibitori e ci si lascia andare di più. Durante queste settimane di vacanza il sospetto nei confronti del partner sale alle stelle, col risultato che si rischia di rovinare quello che potrebbe essere il periodo più sereno dell’anno.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Gelosia: quella “buona” ti riaccende</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Ci sono però modi diversi di vivere la gelosia. Uno è quello che ci fa sentire costantemente minacciati per la paura che un terzo s&#8217;inserisca nella relazione. In questo caso la gelosia diventa la vera protagonista della relazione. È tipico di persone fragili, insicure e con poca stima di sé. A volte invece<strong> l’emergere di questo sentimento può diventare un vero e proprio motore che rivitalizza il rapporto di coppia.</strong> Rimescola i punti fermi e rende l’altro nuovamente interessante e appetibile agli occhi di chi dava tutto per scontato. La gelosia ci rimette in gioco per riconquistare di nuovo chi si teme di perdere, quindi permette di “osare” approcci in precedenza non considerati. In queste situazioni la gelosia è nutrimento per una nuova vitalità, il miglior “collante” per la coppia in crisi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Scopri qui se la tua gelosia è quella giusta</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Sono tre gli aspetti che ci fanno capire se l’energia suscitata dentro di noi dalla gelosia non si è fissata in un&#8217;ossessione, ma si è trasformata in un potente stimolo energetico.<br />
Osserviamoci e annotiamo mentalmente i nostri atteggiamenti verso l&#8217;altro.<br />
- <strong>Il desiderio di averlo accanto</strong>, di essere ammirati e desiderati da lui/lei non rende inutili le ore trascorse in sua assenza, ma le riempie di sprint, di voglia di realizzarci, di sentirci bene in ogni situazione?<br />
- <strong>La paura di non piacergli più fisicamente</strong> diventa lo spunto per occuparci del nostro aspetto fisico e per provare ogni giorno ad inventarsi un motivo nuovo per suscitare erotismo?<br />
- Ci sentiamo grintosi, con un sano pizzico di aggressività che ci guida in ogni situazione?<br />
Se la risposta a queste domande è “sì” possiamo stare tranquilli: la nostra gelosia è de tutto sana e nella norma.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Sei geloso? Ecco come usare questa “energia” al meglio</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Sei in preda a un attacco di gelosia? Ecco un esercizio per uscire indenni  dalla “situazione tipo” più a rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Lui se la mangia con gli occhi e lei sorride, civetta, incurante di te che guardi impotente la scena rodendoti dentro. Ovvio, a casa poi si faranno i conti&#8230; Ma mentre sei lì e osservi, invece di meditare vendetta per tutta la serata, prova a fare un “viraggio emotivo”: scivolare dalla gelosia alla tenerezza.<br />
-<strong> Osserva il partner con l’occhio dello spettatore</strong>, impegnati a non lasciarti condizionare dalla gelosia, che te lo fa apparire indelicato, superficiale o provocatore e guardalo come se lo vedessi per la prima volta: il viso, lo sguardo, le mani, ecc.<br />
- Separa la sua immagine dal contesto in cui siete e fissa la tua attenzione su ogni particolare del suo viso e del suo corpo: sono gli occhi che ami, la bocca che baci, le mani che ti carezzano e che stringi. Pesca dalla memoria le “istantanee” più recenti dei vostri momenti di intimità e lascia che la tenerezza si sostituisca alla gelosia, dolcemente.<br />
• <strong>Ti accorgerai che gelosia e tenerezza</strong>, per quanto lontane possano apparire, occupano invece lo stesso territorio emotivo: virare dall&#8217;una all&#8217;altra è più facile del previsto.<br />
• Il risultato? Sospetti e ossessività, che fanno irritare il partner e vi allontanano reciprocamente, lasciano il posto a <strong>dolcezza e ironia</strong>. Le armi migliori per riconquistarlo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Fonte:</strong></em></span> <a title="Gelosia: in estate vincerla si può" href="http://www.riza.it" target="_blank">http://www.riza.it</a></p>
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		<title>La natura del desiderio</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È indispensabile riflettere sulla natura del desiderio. Una relazione sana e feconda può naturalmente comprendere la componente sessuale.  Il desiderio implicito può essere di natura buona o cattiva.  Se è insaziabile, nutrito di fantasie e chimerico, se nasce dalla passione senza avere nulla a che fare con la realtà sarà all’origine di numerose sofferenze. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/03/couple_12.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3160" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="La natura del desiderio" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/03/couple_12-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a>È indispensabile <strong>riflettere sulla natura  del desiderio</strong>. Una relazione sana e feconda può naturalmente comprendere  la componente sessuale.  Il desiderio implicito può essere di natura  buona o cattiva.  Se è insaziabile, nutrito di fantasie e chimerico, se  nasce dalla passione senza avere nulla a che fare con la realtà sarà  all’origine di numerose sofferenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il desiderio disciplinato dalla  ragione e dall’intelligenza si rivela invece molto più positivo.  All’inizio di una relazione è fondamentale riflettere sulla natura del  desiderio per non provocare frustrazioni troppo profonde. Il <strong>desiderio</strong> sessuale cerca la soddisfazione attraverso il possesso dell’altro. Si  affievolisce o si esaurisce piuttosto in fretta quand’è appagato o  quando, con il passare del tempo, le attrattive del <strong>partner</strong> diminuiscono.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>emozione</strong> degli inizi viene meno per  lasciare il posto a una reciproca incomprensione. Si scopre la vera  natura dell’altro, fino a quel momento nascosta dal desiderio. Per  questo tanti matrimoni falliscono e scoppiano litigi e rancori.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>relazione di coppia</strong> basata soltanto  sul desiderio carnale e il piacere ha, come abbiamo visto, poche  possibilità di durare nel tempo. A volte, tuttavia, il desiderio è  talmente forte da nascondere la realtà, facendo dimenticare che l’altro  non potrà rendervi felici.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendone intimamente coscienti, non  se ne tiene conto, mentre la <strong>verità</strong> è pronta a riprenderci da un  momento all’altro, spesso quand’è troppo tardi. La passione e il  desiderio sono <strong>emozioni</strong> che, come la rabbia o l’odio, possono arrivare a  dominare un individuo, renderlo folle e fargli commettere molti errori.  (…)</p>
<p style="text-align: justify;">I rapporti di coppia stabili e duraturi  si fondano su una comunicazione vera e onesta, nella quale non predomina  l’<strong>attrazione</strong> carnale. La bontà, la dolcezza, la gentilezza,  l’altruismo, il senso di responsabilità uniscono reciprocamente l’uomo e  la donna in un legame autentico. I <strong>partner</strong> si stimano e hanno fiducia  l’uno nell’altro, si rispettano e si dimostrano tolleranti e pazienti. I  loro rapporti si basano sul senso di responsabilità e sull’impegno  reciproco.<br />
(<strong>Oriana Fallaci</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Fonte:</strong></em></span> <a title="La natura del desiderio" href="http://www.pomodorozen.com" target="_blank">http://www.pomodorozen.com</a></p>
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		<title>Tradimento</title>
		<link>http://www.stobenecontutti.it/2010/02/19/tradimento/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 05:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tradire vuol dire travisare, falsare, ingannare, ma può anche avere il significato opposto di svelare, far conoscere, palesare. Si può forse ravvisare un minimo comune denominatore in questi due significati antitetici se si pensa che ogni traditore vive in uno stato di ambivalenza, di indecisione. L&#8217;esperienza del tradimento permea la nostra esistenza, come connotato naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/02/tradimento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3060" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="tradimento" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2010/02/tradimento-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a>Tradire vuol dire <strong>travisare</strong>, <strong>falsare</strong>, <strong>ingannare</strong>, ma può anche avere il significato opposto di svelare, far conoscere, palesare. Si può forse ravvisare un minimo comune denominatore in questi due significati antitetici se si pensa che ogni<strong> traditore </strong>vive in uno stato di ambivalenza, di indecisione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;esperienza del tradimento</strong> permea la nostra esistenza, come connotato naturale del vivere e dell’evolversi, ed è un evento che tutti continuamente sperimentiamo, sia perpetrandolo, sia subendolo. Ci accompagna sin dal momento della nostra nascita, quando nostra madre, che fino a un momento prima ci aveva protetti nel suo grembo ovattato, ci espelle nel caos del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">“Nasciamo traditi” – diceva Aldo Carotenuto. Sin da allora, per tutto il corso della nostra crescita apprenderemo dolorosamente quanto il nostro corpo e la nostra mente siano separati dai nostri genitori, i primi destinatari del nostro amore, e quanto progressivamente dovremo allontanarci da loro. Tuttavia quando ci si avvicina ad uno stato così intenso nasce anche la paura che all’interno di un rapporto così avvolgente, possiamo finire col <strong>perdere noi stessi</strong>, sentirci schiacciati. Il tradimento è spesso una manifestazione di questa paura, un tentativo di emanciparsi da qualcosa (l’amore)  che ci sottrae <strong> libertà  individualità</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Identikit del traditore</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Si  tradisce perché non si riesce a risolvere una <strong>personale incoerenza</strong>, l’ambiguità di un <strong>sentimento</strong>. Il traditore non riesce a sentirsi a suo agio se si trova “tutto intero” in  una certa <strong>relazione</strong>, in un impegno, in un’<strong>amicizia</strong>, perché sente il rischio di essere bloccato e costretto dentro una situazione che lo schiaccia.</p>
<p style="text-align: justify;">Non riuscendo a superare l’incoerenza, incapace di mettere d’accordo le varie parti contrastanti di sé, allora, dà voce ora all’una ora all’altra, ora negando una parte e affermando l’altra, ora dando sfogo all’altra negando la prima.<br />
La necessità di ingannare la persona che si ama implica che si debbono integrare certi aspetti della propria <strong>personalità</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Amore e tradimento</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Amore e tradimento</strong> sono due termini apparentemente reciprocamente escludentisi. In realtà ad un’analisi più attenta risulta che tra questi due termini vi sia una relazione di necessità e di interdipendenza.<br />
L’Amore è, soprattutto, un termine difficile da definire. <strong>Parliamo sempre d’amore</strong>: amore per Dio, amore per gli animali, amore per il denaro, amore per il cibo, amore per la patria, amore materno.</p>
<p style="text-align: justify;">Amor proprio e “amor che a nullo amato amar perdona” l’amore che ci prende e ci coinvolge, che ci sconvolge e ci spinge verso un altro essere umano con la definizione di Dante che ne mostra la crudezza. L’amore è anche crudele. Ma sempre e in ogni caso quando parliamo d’amore facciamo riferimento ad uno speciale investimento energetico, libidico e vitale verso l’oggetto d’amore. Del tradimento invece cogliamo più facilmente una maggiore specificità in quanto esso definisce l’azione con la quale l’amore si trasforma e si trasferisce da un oggetto ad un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se spesso il tradimento viene vissuto come la distruzione dell’amore in realtà esso rappresenta il motore della sua <strong>trasformazione</strong>. Non sempre, tuttavia, le emozioni negative ad esso legate  sono dovute al comportamento del partner traditore. Spesso, infatti, il tradito ce l’ha con se stesso: per non essere abbastanza amabile, per essersi  lasciato ingannare, per non aver capito, per non aver dato  abbastanza e per mille altri motivi.  E forse non ha tutti i torti. Qualcuno ha detto: ” se in una coppia uno dei due partner tradisce probabilmente è “malato” ma il virus sta nell’ altro”.<br />
Non è vero sempre… ma spesso!!</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Il tradimento nella coppia</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Tutti noi possiamo<strong> riconoscerci</strong> <strong>nella fantasia del principe azzurro</strong>, quel principe che porrà fine alla nostra angoscia di separazione, il principe o la principessa che sposeremo. Molti restano a lungo, qualcuno per sempre, nella fantasia di un tale incontro. L’aspirazione,<strong> inconscia</strong>, è il ripristino dello stato simbiotico originario, lo stato di beatitudine legato alla fusione del bambino con il corpo materno. Risulta in realtà altamente pericoloso concedere credito all’<strong>illusione </strong>di poterci fondere ad un altro. Se in ciò consiste la nostra felicità saremo inevitabilmente delusi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>aspettativa</strong> non può reggere ed inevitabilmente ci troveremo di fronte ad una delusione con conseguente colpevolizzazione dell’altro che “non ci ha dato abbastanza”. Questa operazione ci consentirà di attribuire all&#8217;inadeguatezza dell’altro il nostro fallimento. L’altro diventa colpevole, ma noi cosa gli chiedevamo? Di rappresentare un’illusione! Proviamo a pensare al matrimonio. Il vivere con una persona spesso è vissuto come un mezzo più che come un fine. In genere si ha poco interesse per la soggettività dell’altro, si ha poca curiosità per l’altro che appare interessante solo nella misura in cui corrisponde all’idea di lui che ci eravamo “costruita”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’altro ce lo eravamo “inventato” gia da tempo proprio come i nostri genitori avevano “inventato” noi. Nel momento in ci lo conquistiamo, nel momento in cui conquistiamo l’oggetto del desiderio non pensiamo al suo vero mondo alla sua realtà di soggetto ma a come risponde ai nostri bisogni e a quanto &#8220;entra” nel nostro mondo, nella nostra realtà. Il partner ovviamente cadrà nello stesso meccanismo e vivrà la stessa frustrazione. Un’altra mistificazione cha accompagna la <strong>vita di coppia</strong> è legata al <strong>mito della sincerità.</strong> Ci facciamo carico di un dovere di trasparenza come se l’intimità implicasse l’espressione di ogni elemento della nostra interiorità, sia esso un pensiero, una fantasia, una debolezza, la noia che pure fa parte della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">In molti casi un’apertura eccessiva genererebbe solo danni. Ancora una volta, paradossalmente, l’idealizzazione dell’amore significa di fatto il suo tradimento. Il rispetto e l’amore per l’altro, la preoccupazione morale nei suoi confronti impongono una certa distanza. Il desiderio di condividere tutto con l’altro, anche gli aspetti più intimi e privati, non è altro che il desiderio di ripristinare il rapporto con nostra madre. Per “saziare” questi bisogni molte coppie vedono il matrimonio come un punto d’arrivo. Se ci si provasse a considerarlo invece come un punto di partenza forse le cose sarebbero più semplici e la coppia avrebbe maggiori possibilità di sopravvivenza poiché qualsiasi rapporto che si configuri come cammino non può sottrarsi ad una <strong>naturale evoluzione</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Quando tradire fa bene</span> (il tradimento come recupero di Sé)</h3>
<p style="text-align: justify;">Un sondaggio realizzato dalla rivista cattolica “prospettive nel mondo” presso un centinaio di parroci che hanno assolto in confessione fedifraghi ed adultere, rivela che per un 18% di uomini che hanno confessato il proprio tradimento c’è un 31% di donne che sono state assolte per l’identico peccato. Può anche darsi che le donne si confessino di più, ma che dire allora del famoso rapporto Kinsey che tra gli anni 40 e 50 con grande scandalo dell’opinione pubblica catalogava come infedeli un terzo degli americani che oggi hanno una relazione extraconiugale almeno nel 70% dei casi?</p>
<p style="text-align: justify;">Un recente sondaggio ha rivelato che otto italiani su dieci non credono più alla fedeltà e se a questo si aggiunge che solo il 33,1% delle donne è soddisfatto del proprio partner mentre ad essere contento “solo in parte” è il 58,1% si fa presto a fare due più due…<br />
E’ inutile dire che ci sono tradimenti che fanno bene alle coppie perché risolvono problemi di desideri sessuali: lo sanno tutti. Ma forse è altrettanto noto che secondo ben due ricerche, una americana, e l’altra tedesca, la trasgressione sessuale, purché vissuta con gioia, può essere un toccasana per la salute. Con questa teoria Raffaele Morelli, medico- psichiatra, insieme agli psicologi che lavorano con lui ha presentato qualche tempo fa una ricerca sul tema: “Infedeltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando tradire fa bene alla salute”. Morelli ritiene che l’incidenza di malattie psicosomatiche su chi tradisce il proprio partner senza sensi di colpa è quasi nulla. Non solo: chi tradisce un compagno abituale non per vendetta ma per scelta, forse attraverso un processo lento e faticoso, lo fa perché sa di avere dentro qualcosa che il partner non lascia libero, qualcosa che viene spesso soffocato. Se la propria fantasia e il proprio <strong>mondo interiore</strong> non sono lasciati liberi, è sano trovare un canale per esprimerli.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Marinella Cozzolino</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Fonte:</strong></em></span> <a title="Gelosia e Tradimento" href="http://www.feritedamore.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=28&amp;Itemid=" target="_blank">http://www.feritedamore.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=28&amp;Itemid=</a></p>
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		<title>Crescere insieme nei rapporti di coppia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 05:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pomodorozen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei problemi delle coppie in crisi è la ferma convinzione che le cose non possano migliorare. Questa convinzione porta con sé una sensazione di impotenza e impedisce di mettere in atto delle strategie di cambiamento volte a ritrovare il benessere nella coppia. E&#8217; stato invece osservato che basta che uno solo dei due cominci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2937" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="Crescere insieme nel rapporto di coppia" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/11/couple_12-300x197.jpg" alt="Crescere insieme nel rapporto di coppia" width="300" height="197" />Uno dei problemi delle <strong>coppie</strong> in crisi è la ferma convinzione che le cose non possano migliorare. Questa convinzione porta con sé una sensazione di impotenza e impedisce di mettere in atto delle strategie di <strong>cambiamento</strong> volte a ritrovare il <strong>benessere </strong>nella coppia. E&#8217; stato invece osservato che basta che uno solo dei due cominci ad effettuare qualche cambiamento in meglio perché il <strong>rapporto</strong> ne tragga giovamento; inoltre, il cambiamento di uno dei due partner provoca dei cambiamenti anche nell&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo non è facile iniziare il cambiamento. Quello che può succedere quando si prende in considerazione l&#8217;idea di cambiare è che ci troviamo di fronte ad <strong>atteggiamenti</strong> <strong>mentali</strong> o opinioni radicate che indeboliscono la motivazione. Raramente queste opinioni risultano valide. Vediamo, quindi, quali sono le più frequenti e quale può essere il modo per affrontarle:</p>
<p style="text-align: justify;">* &#8220;Il mio partner è incapace di cambiare&#8221;. Questa asserzione è praticamente sempre sbagliata. Non esistono persone incapaci di cambiare. Il nostro sistema nervoso centrale è organizzato in maniera tale da spingerci all&#8217;apprendimento di modi di vedere e strategie sempre nuovi e migliori. I nuovi schemi di <strong>pensiero</strong> o modelli di comportamento che aumentano il piacere e diminuiscono la sofferenza sono destinati a soppiantare quelli vecchi. Quindi, se nell&#8217;ambito del rapporto di coppia si riescono a sperimentare modi di vedersi e di comportarsi più soddisfacenti dei precedenti, ci ritroveremo quasi automaticamente ad utilizzare queste nuove modalità che ci arrecano maggior piacere.</p>
<p style="text-align: justify;">* &#8220;Non c&#8217;è nulla che possa modificare il nostro rapporto&#8221;. Questa è un&#8217;affermazione forte e, come tutte le affermazioni che contengono termini tipo &#8216;tutto&#8217; o &#8216;nulla&#8217; va verificata. Cominciamo con il mettere a fuoco quali sono i problemi specifici del nostro rapporto. Creiamo un elenco di questi problemi ponendoli in ordine di difficoltà crescente. Cominciamo quindi da quello che ci sembra più facile da affrontare, sforziamoci consapevolmente di applicare delle strategie mirate alla risoluzione del problema e osserviamo i risultati. Di solito se si è motivati e si comincia con un problema di facile soluzione i risultati sono positivi. E questo può indurre un pizzico di ottimismo in noi e nel nostro partner, motivarci ad andare avanti e affrontare problemi sempre più complessi.</p>
<p style="text-align: justify;">* &#8220;Le cose non faranno che peggiorare&#8221;. Il timore di essere nuovamente feriti, può renderci pessimisti e riluttanti a coinvolgerci di nuovo nella relazione (&#8220;Se le mie speranze si ridestassero, finirei con il soffrire ancora&#8221;, &#8221; Meglio non aspettarsi più niente&#8221;). Questo atteggiamento di ritiro è senz&#8217;altro comprensibile, ma non è indispensabile. Esistono sempre delle ragioni per cui vale la pena di lasciarsi nuovamente <strong>coinvolgere</strong>. Anche solo per un momento, allontaniamo da noi la cappa di pessimismo e di timore e volgiamo l&#8217;attenzione a queste ragioni: cerchiamo di prestare attenzione agli aspetti positivi del nostro rapporto. Ci renderemo conto che sono più di quanto immaginiamo, anche se col tempo abbiamo finito col darli per scontati e non notarli più.</p>
<p style="text-align: justify;">* &#8220;Se abbiamo bisogno di occuparci del nostro rapporto c&#8217;è qualcosa che non va&#8221;. <strong>Innamorarsi</strong> è facile, ma per sviluppare e consolidare un rapporto occorrono <strong>riflessione </strong>e <strong>impegno</strong>. Due partner iniziano la vita in comune con modi di vivere, abitudini e atteggiamenti che possono essere molto diversi. E&#8217; necessario impegnarsi per sviluppare capacità di adattamento reciproco, per imparare a comporre le divergenze e trovare l&#8217;<strong>armonia</strong> nel rapporto.</p>
<p style="text-align: justify;">* &#8220;Ormai il danno è troppo grande&#8221;. Questa affermazione va valutata realisticamente. Fino a quando non avremo tentato qualche rimedio essenziale, non possiamo avere la certezza che il nostro rapporto sia arrivato ad un punto di rottura irreparabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta riconosciute e affrontate queste opinioni disfattiste vediamo cosa possiamo concretamente fare per migliorare il nostro rapporto di coppia:</p>
<p style="text-align: justify;">- Consideriamo gli aspetti piacevoli del rapporto. Quando una coppia attraversa un periodo difficile entrambi i partner sembrano provare una sorta di &#8216;amnesia&#8217; rispetto a ciò che ciascuno ama nell&#8217;altro. I pregiudizi negativi ci possono impedire di vedere ciò che nella coppia sta funzionando bene e ciò che apprezziamo nel partner.<br />
Mark Kane Goldstein, psicologo dell&#8217;Università della Forida ha ideato un metodo semplice ma molto efficace per aiutare le coppie in crisi a concentrarsi di nuovo sugli aspetti positivi del rapporto. Chiede ad entrambi i coniugi di registrare graficamente, su una carta millimetrata, tutte le azioni piacevoli del partner, attribuendo loro un punteggio da 1 a 10 a seconda della soddisfazione che hanno provocato.<br />
Goldstein ha notato un miglioramento del rapporto nel 70% delle coppie che avevamo usato tale metodo. Un altro metodo consiste nell&#8217;invitare entrambi i partner (o anche uno solo dei due) ad attaccare degli adesivi in posti non visibili degli abiti dell&#8217;altro e staccarne uno ogni volta che il partner fa un gesto cortese nei propri confronti. Di solito alla fine della giornata sono stati staccati tutti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">- Cerchiamo di intuire i bisogni reciproci e di soddisfarli. E&#8217; incredibile quanto un rapporto possa migliorare con questo accorgimento. Si instaura una sorta di circolo &#8220;virtuoso&#8221;, per cui il partner che nota il comportamento dell&#8217;altro volto a dargli piacere a sua volta si sente più bendisposto nei suoi confronti e si sforza di intuire e fare ciò che può dargli piacere o sollievo.</p>
<p style="text-align: justify;">- Forniamo informazioni precise per guidare la condotta dell&#8217;altro. Cerchiamo di far capire al nostro partner cosa desideriamo quando usiamo termini astratti quali gentilezza,<strong> comprensione</strong>, <strong>amore</strong> etc.<br />
Se gli forniamo informazioni più precise possiamo guidare la sua condotta. Tali informazioni vanno fornite nel modo più franco e diretto, senza sarcasmi, accuse o insinuazioni. Può darsi che per &#8216;<strong>gentilezza</strong>&#8216; intendiamo che si offra di fare delle telefonate per noi, ma non è detto che il partner debba per forza saperlo. Non dimentichiamo, infine, di &#8216;ricompensare&#8217; in qualche modo ogni comportamento corretto dell&#8217;altro (con un cenno di apprezzamento, o un bacio, ad es.); in questo modo aumenteremo la probabilità che tale comportamento si ripeta.</p>
<p style="text-align: justify;">- Manifestiamo <strong>affetto</strong>, sollecitudine, calore. Non diamo niente per scontato. Facciamo sentire al pater che ciò che facciamo per lui non è un &#8220;dovere&#8221;, bensì è frutto dell&#8217;impegno e del sentimento.</p>
<p style="text-align: justify;">- Accettiamo il nostro partner. Il che non significa diventare &#8220;ciechi&#8221; rispetto ai difetti dell&#8217;altro, quanto pensare che si può lavorare insieme per <strong>migliorare</strong>. L&#8217;ergersi a giudice del nostro compagno non ha altro effetto che farlo mettere sulla difensiva, rendergli difficile il lasciarsi andare e fidarsi di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">- Siamo sensibili ed empatici. L&#8217;attenzione e la partecipazione empatica ai timori e alle difficoltà del partner è essenziale per ridurre sofferenze inutili. Se la sensibilità non è una nostra dote naturale possiamo coltivarla. Se ci sembra che il nostro partner reagisca in maniera eccessiva a determinati nostri comportamenti, anziché criticarlo e mantenerci sulla difensiva, cerchiamo di fermarci a considerare quale potrebbe essere il problema sotteso al suo <strong>atteggiamento.</strong><br />
Proviamo ad esaminare con molto tatto, insieme a lui, quali potrebbero essere i suoi timori o le sue preoccupazioni segrete. Resistiamo alla tentazione di attribuire ogni sua reazione esagerata a qualche sgradevole tratto del carattere e cerchiamo di vederla come il segnale di una vulnerabilità nascosta.</p>
<p style="text-align: justify;">- Usiamo comprensione. Cerchiamo di vedere le cose con gli occhi del <strong>partner</strong>, non solo con i nostri. Mettiamoci nei panni dell&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">-  Coltiviamo l&#8217;intimità. Coltivare l&#8217;intimità significa tante cose: rivelarsi i segreti più riposti, che non si rivelerebbero ad altri; fare insieme le piccole cose di ogni giorno; ritagliare spazio e tempo per i rapporti sessuali.</p>
<p style="text-align: justify;">- Offriamo sostegno. Diamo al nostro partner un senso di sicurezza, facendogli capire che può fare affidamento su di noi nei momenti difficili.</p>
<p style="text-align: justify;">Se pensiamo che il nostro <strong>rapporto</strong> sia in crisi, non perdiamo tempo ad incolparci a vicenda. Non importa stabilire chi abbia torto o ragione, ma mettere in atto nuove strategie atte a consolidare il rapporto. Non è necessario che entrambi i partner si muovano contemporaneamente. Basta che uno dei due prenda l&#8217;<strong>iniziativa</strong> di ridare vigore al rapporto o di arrestarne il deterioramento prima che sia troppo tardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si è imboccata la direzione giusta probabilmente si muoverà anche l&#8217;altro partner. Ci si potrà accorgere che, anche senza la sua <strong>partecipazione attiva</strong>, i propri cambiamenti avranno su di lui un effetto positivo. Inoltre, quasi sempre uno dei due è più preparato, più pronto ad iniziare il <strong>cambiamento</strong>, perché ha più strumenti, è più motivato o anche semplicemente perché soffre di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente può capitare che uno dei due partner o entrambi presentino dei tratti di personalità tali da rendere davvero ardua la <strong>convivenza</strong>. Ma di questo potremo renderci conto solo dopo esserci sforzati davvero di <strong>migliorare </strong>le cose. E anche in questo caso, non diamoci per vinti. Se siamo davvero motivati, con l&#8217;aiuto di un professionista e il nostro impegno potremo farcela.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Fonte:</strong></em><a title="rescere insieme nel rapporto di coppia" href="http://www.viveremeglio.org/psicolog/articoli/lmastron/rappcopp.htm"> </a><a title="Come migliorare il rapporto di coppia" href=" http://www.viveremeglio.org/psicolog/articoli/lmastron/rappcopp.htm">http://www.viveremeglio.org/psicolog/articoli/lmastron/rappcopp.htm</a></p>
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		<title>Vita di coppia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:29:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La coppia, Gioie e dolori della vita di coppia, innamoramento, odio, tradimenti. Ne abbiamo parlato con la D.ssa Mazzilli &#8211; psicologa e psicoterapeuta &#8211; cercando di porle alcune delle domande sulla coppia che più spesso ci vengono inviate dalle nostre lettrici. L&#8217;innamoramento. C&#8217;è che dice che l&#8217;innamoramento sia una fase quasi &#8216;patologica&#8217;, durante la quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2906" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="Crescere insieme nel rapporto di coppia" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/11/Crescere-insieme-nel-rapporto-di-coppia1-300x199.jpg" alt="Crescere insieme nel rapporto di coppia" width="300" height="199" /><strong>La coppia</strong>, Gioie e dolori della <strong>vita di coppia</strong>, innamoramento, odio, tradimenti. Ne abbiamo parlato con la D.ssa Mazzilli &#8211; psicologa e psicoterapeuta &#8211; cercando di porle alcune delle domande sulla coppia che più spesso ci vengono inviate dalle nostre lettrici.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>innamoramento</strong>. C&#8217;è che dice che l&#8217;innamoramento sia una fase quasi &#8216;patologica&#8217;, durante la quale si possono fare cose, prendere <strong>decisioni</strong>, che in condizioni &#8216;normali&#8217; non prenderemmo. È così, almeno in parte? Cosa è l&#8217;innamoramento dal punto di vista dello psicologo? E&#8217; affascinante pensare che ogni giorno incontriamo continuamente, al lavoro, al supermercato, persone che ci restano completamente indifferenti e che dimentichiamo rapidamente mentre, come per una magia, una in particolare si intromette prepotentemente nella nostra <strong>anima</strong> in un turbinio di <strong>emozioni</strong> che comunemente siamo abituati a chiamare innamoramento. Non importa la differenza d&#8217;età, il ceto sociale, il colore della pelle, l&#8217;attrazione amorosa ha la meglio su tutto come se il mondo intorno diventasse muto e a parlare fosse solo questa &#8220;persona speciale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se ogni rapporto sembra nascere da una serie di coincidenze fortuite, ogni<strong> partner</strong> è già predisposto, a livello inconscio, a quel particolare incontro, incontra ciò che nel suo inconscio esiste già. Freud diceva che &#8220;trovare l&#8217;oggetto del <strong>desiderio</strong>, in realtà, vuol dire solo ritrovarlo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro ci sembra così &#8220;familiare&#8221;, è come se ci si conoscesse da sempre e la scelta non è mai casuale: siamo attratti da quei modi di fare e di essere dell&#8217;altro che ci riconducono profondamente al primario <strong>rapporto d&#8217;amore </strong>con le figure genitoriali. Ognuno di noi è predisposto a riprodurre o al contrario a fuggire questa <strong>relazione</strong> primaria che ci ha segnato profondamente. La cosa interessante è che desideriamo qualcuno che rassomigli a ciò che vorremmo essere, come se fosse un riflesso di un&#8217;immagine positiva di noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>idealizzazione</strong>, (a volte una &#8220;sopravvalutazione&#8221;) del partner, una sorta di eccitazione irrefrenabile che scioglie l&#8217;ansia. Si crea così una fusione con l&#8217;altro e il confine tra l&#8217;Io e il Tu tende ad annullarsi: si diventa così &#8220;una cosa sola&#8221;. Chi non riesce a vivere questa euforia iniziale generalmente è sopraffatto dal timore di essere soffocato all&#8217;interno della relazione. Inoltre potremmo essere attratti da qualcuno che ci ricorda nostro padre o nostra madre, o meglio l&#8217;immagine che di loro abbiamo introiettato nell&#8217;<strong>inconscio</strong>: siamo attratti cioè dagli oggetti d&#8217;amore del passato che non possiamo più avere e dal desiderio inconscio che il partner ideale ci permetta di godere ancora ciò che ci hanno dato.</p>
<p style="text-align: justify;">Come riusciamo a capire che è amore? Molti sono convinti che la fedeltà possa essere un elemento indispensabile, ma essa dipende dal temperamento della persona, riguarda la nostra etica, il rapporto con noi stessi, con il nostro corpo e la nostra mente. Altri sostengono di identificare l&#8217;amore vero dall&#8217;esistenza di attrazione sessuale, ma l&#8217;esperienza ci suggerisce che l&#8217;attrazione sessuale può finire e l&#8217;amore resistere nel tempo. La stima? Il rispetto? Importanti ma forse hanno poco da spartire con l&#8217;innamoramento. Innamorarsi vuol dire entrare in uno stato d&#8217;animo che sconvolge, che turba, che può creare ansia, rossori, palpitazioni, può far cambiare abitudini, modi di pensare, comportamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come capiamo quando siamo veramente innamorati? Quando dedichiamo tutte le energie nel tentativo di capire quale posto ognuno di noi occupa nella vita dell&#8217;altro e non riusciamo più a vivere se non abbiamo il partner al nostro fianco, quando cerchiamo continuamente le prove reali del fatto che ci ama, quando sentiamo forte la sua mancanza, e diventa l&#8217;unico che può colmare quel vuoto con la sua presenza. Essere innamorati vuol anche dire svegliarsi con quella sensazione di felicità e così anche avvenimenti come andare a lavoro o affrontare un esame difficile all&#8217;università acquisiscono un valore differente.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parla di coppia e chiaramente di intendono due persone. Ma siamo davvero monogami? O la monogamia è in un certo senso determinata dalla cultura occidentale e magari rafforzata dalla religione che la nostra cultura ha prodotto? E il tradimento? L&#8217;infedeltà è un evento molto doloroso che distrugge il patto di fiducia tra i due amanti, sconvolge gli equilibri che tenevano in piedi la coppia. Gli etologi sostengono che il maschio è istintivamente portato ad avere più rapporti per propagare la specie; per la psicoanalisi l&#8217;uomo ha bisogno di verificare continuamente la sua efficienza sessuale. La domanda arcaica che nasce da piccoli è: il mio pene funziona bene? I cosiddetti &#8220;traditori seriali&#8221; sono uomini profondamente insicuri e, con il continuo tradimento, cercano disperatamente la risposta a quel quesito che racchiude in sè un&#8217;angoscia più profonda, derivante dal confronto con la figura paterna idealizzata. Il tradimento è strettamente collegato ad una sofferenza: non è facile tradire senza somatizzare, senza provare ansia o senso di colpa.</p>
<p>Si ringrazia la Dott.ssa <strong>Mariacandida Mazzilli</strong>, psicologa, psicoterapeuta<br />
<a href="http://www.psicologiadonna.it/" target="_blank">www.psicologiadonna.it</a></p>
<p><em><strong>Fonte:</strong></em> <a title="I rapporti di coppia" href="http://www.margherita.net/salute_donne/psicologia/rapporticoppia.html" target="_blank">http://www.margherita.net/salute_donne/psicologia/rapporticoppia.html</a></p>
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		<title>La condivisione nella coppia</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 20:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel momento in cui ci rapportiamo a qualcuno abbiamo un&#8217;infinità di aspettative che portano le nostre azioni a essere condizionati e non naturali. Ci aspettiamo qualcosa, amiamo perchè vogliamo essere amati e difficilmente doniamo non aspettandoci in cambio alcunchè. Abbiamo paura di perdere qualcosa nello scambio con l&#8217;altro, non considerando invece che riceviamo nel momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1666" title="42-17366366" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/06/42-17366366.jpg" alt="42-17366366" width="399" height="402" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel momento in cui ci rapportiamo a qualcuno abbiamo un&#8217;infinità di aspettative che portano le nostre azioni a essere condizionati e non naturali. Ci aspettiamo qualcosa, amiamo perchè vogliamo essere amati e difficilmente doniamo non aspettandoci in cambio alcunchè. Abbiamo paura di perdere qualcosa nello scambio con l&#8217;altro, non considerando invece che riceviamo nel momento stesso in cui abbiamo la possibilità di dare qualcosa a qualcuno, quando abbiamo la possibilità di condividere.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo bisogno di trasformare le emozioni e le sensazioni negative causate dai nostri difetti mentali come orgoglio, avarizia, paura, che ci spingono a percepirci come persone povere, poco capaci di donare e impaurite dalla possibilità di sentirci privati di qualcosa. trasformando queste grandi paure, incrementando la fiducia e la semplicità avremo un incontro naturale con il nostro partner e saremo in grado di rivolgerci armoniosamente verso tutto ciò che ci circonda, sviluppando sensazioni positive.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tipo di vita che conduciamo ci induce a essere complicati, a non avere un rapporto naturale con le persone, a difenderci coltivando forme di avarizia differetemente sfaccettate che ci impediscono di percepire quanto siamo ricchi, quante qualità possediamo e quanto amore racchiudiamo in noi stessi. La nostra natura originaria è pura come il cristallo, dicono i tibetani; il centro di noi stessi è prezioso come l&#8217;oro, ritenevano gli alchimisti, siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio: queste e tante affermazioni sottolineano il tesoro che ognuno di noi racchiude in sè, anche se solo noi sembriamo non rendercene conto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio, in THailandia e Sri Lanka i bambini vengono educati alla generosità fin dalla nascita. E&#8217; facile pertanto vedere che, se un bimbo riceve in regalo qualcosa, non la trattiene come farebbe un bimbo occidentale gridando: &#8220;E&#8217; mio!&#8221;, ma la condivide subito con i suoi coetanei. Questo perchè è educato e abituato alla comunione con gli altri, attraverso la quale il piacere è spostato dal desiderio di possesso al desiderio di condivisione, che agevola e facilita lo sviluppo della generosità.</p>
<p style="text-align: justify;">La generosità pertanto consiste nel distribuire ciò che si possiede provando piacere nell&#8217;atto stesso della condivisione: questa è una qualità fondamentale perchè donando agli altri si dona a se stessi la sensazione di essere ricchi, di non essere delle misere persone che hanno bisogno di conservare avaramente ciò che possiedono per paura di perderlo e di non avere niente da dare. Donando apriamo noi stessi all&#8217;esterno ed evitiamo il rischio che la paura ci faccia vivere in un piccolo mondo ristretto e sofferente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cammino che percorriamo nel nostro viaggio verso la conoscenza può essere paragonato agli stadi del processo alchemico: E quando il miracolo alchemico è stato raggiunto il nostro essere e il mondo diventano oro. E&#8217; in questo stadio si ritorna all&#8217;essenza dell&#8217;essere, all&#8217;innocenza, a uno stato in cui la fiducia in noi stessi, negli altri e nell&#8217;universo diviene naturale e ci permette di essere spontaneamente ciò che siamo e di assumerci la responsabilità di occuparci degli altri e del pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per essere generosi occorre avere coraggio ed eliminare le paure di perdita, impegnandosi e rischiando. L&#8217;impegno comporta un grande rischio, la necessità di sacrificare l&#8217;idea di un compagno perfetto, accettando di poter avere un rapporto con una persona normale, con pregi e difetti, e questa trasformazione può portarci a realizzare un rapporto vero e intimo, in quanto, dando all&#8217;altro la possibilità di essere ciò che siamo anche noi. Avendo il coraggio di donare si ottiene ciò di cui si ha bisogno, il nostro messaggio di disponibilità viene percepito e Karmicamente sperimentiamo gli effetti delle cause che abbiamo posto.</p>
<p style="text-align: justify;">La generosità ha come qualità amica e sorella l&#8217;equanimità, senza la quale cadremo comunque nell&#8217;attaccamento o nell&#8217;avversione, che sorgono da una rigida discriminazione tra amici e nemici. Abbiamo bisogno pertanto di essere più equanimi e imparziali per poter pacificare l&#8217;attaccamento e l&#8217;avversione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto buddhista di equanimità si basa sulla convinzione che tutti gli esseri nelle nostre infinite vite possono essere stati nostri madri o padri e che tali dovremo aspirare a considerarli, senza cadere nell&#8217;attacamento verso gli amici, nell&#8217;avversione verso i nemici e nell&#8217;indifferenza verso altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Se pur vogliamo credere a ciò, dobbiamo convenire che la rigida discriminazione ci porta ad avere attaccamento verso qualcuno o verso un gruppo di persone, mentre l&#8217;equanimità ci aiuta ad accrescere la pace interiore e la stabilità. Questo meccanismo genera in noi un&#8217;apertura che ci dà la possibilità di sentirci simili aglia altri e che ci permette di percepire tutti come componenti di un&#8217;unica famiglia.</p>
<p>Tratto da: La spiritualità della coppia &#8211; Giuseppina Menga &#8211; ed.Mosaico</p>
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		<title>L’amicizia al femminile</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 11:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Relazioni Sociali e Amicizia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attrazione esercitata fra persone dello stesso sesso è un passaggio obbligato nell&#8217;adolescenza, laddove l&#8217;amicizia e&#8217; intessuta di un legame sentimentale molto stretto: si tratta di un periodo di omosessualità assolutamente normale. Questa prima forma di amore viene ben presto soppiantata dall&#8217;amore per un rappresentante di sesso opposto ma l&#8217;amore per gli amici assumerà comunque una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1657" style="margin: 10px;" title="female-friends1" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/05/female-friends1-300x201.jpg" alt="female-friends1" width="300" height="201" />L&#8217;attrazione esercitata fra persone dello stesso sesso è un passaggio obbligato nell&#8217;adolescenza, laddove l&#8217;amicizia e&#8217; intessuta di un legame sentimentale molto stretto: si tratta di un periodo di omosessualità assolutamente normale. Questa prima forma di amore viene ben presto soppiantata dall&#8217;amore per un rappresentante di sesso opposto ma l&#8217;amore per gli amici assumerà comunque una grande importanza nell&#8217;esperienza sentimentale di ogni individuo.</p>
<p style="text-align: justify;">In epoche precedenti la tendenza degli uomini a ricercare amici ha avuto una notevole importanza. Basta pensare al tempo della Polis, le Città Stato in cui l&#8217;amore di uomini per i giovani venne esaltato molto di più rispetto all&#8217;amore per le fanciulle.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai tempi della cavalleria, in cui gli uomini si riunivano in compagnie di cavalieri ( i Cavalieri delle tavola Rotonda, I Cavalieri dei Templari), ogni giovane aspirava a divenire paggio e poi scudiero di qualche famoso cavaliere. L&#8217;amicizia fra uomini caratteristica di quel tempo appariva come la strategia vincente per arrivare a obiettivi comuni ed è diventata espressione di una nuova solidarietà di sesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra le donne, lo sviluppo del sentimento amicale e della solidarietà di sesso come fenomeno collettivo e culturale si è manifestata in modo più tardivo e solo nel momento in cui è venuta meno l&#8217;esigenza di occuparsi esclusivamente degli uomini.  Attualmente, infatti, per una donna la formazione della coppia e il matrimonio non rappresentano più la loro unica carriera. E non sono solo le donne deboli, stupide o meno attraenti bensì le più intraprendenti e vitali, ricche di spirito di iniziativa le donne in cui l&#8217;amicizia ha finito per assumere un&#8217;importanza senza precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Generalmente i rapporti che si stabiliscono fra queste donne sono basati sull&#8217;affezione e sull&#8217;attrazione di una personalità sull&#8217;altra, su obiettivi e interessi comuni e possono essere molto più liberi psicologicamente e materialmente rispetto alle relazioni che si vengono a creare fra un uomo e una donna. Spesso, infatti, le relazioni fra una donna e un uomo implicano una dipendenza finanziaria, comportano legami, contratti  e sottostanno a numerose convenzioni sociali, mentre nel rapporto amicale tutto questo non accade&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Questo accordo psicologico e umano è, però, molto delicato. Affinché duri, è necessario salvaguardarlo dagli effetti distruttivi delle dinamiche inconsce che, inevitabilmente si producono. Le difficoltà che maggiormente si presentano nei rapporti di amicizia sono rappresentate dal sentimento di rivalità oppure dalla eccessiva identificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La tendenza all&#8217;identificazione che accompagna la vita delle coppie, in questo caso, diventa molto più forte in quanto anche l&#8217;ambiente esterno tenderà a considerare le due amiche come &#8220;inseparabili&#8221; e, in questo senso, nessuna delle due avrà nuovi spunti da portare all&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo due cose distinte, infatti, possono entrare in relazione. Se due cose sono identiche non possono aver rapporti tra di loro: esse confluiscono in un&#8217;unità priva di energia e di interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: http://www.willypasini.it/articoli.php?arid=556&amp;ctid=1</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Vita di coppia&#8230; ridiamoci su&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Relazioni di coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla mia carissima : durante lo scorso anno ho tentato di fare l&#8217;amore con te 365 volte. Ci sono riuscito 36 volte, che significa una media di una volta ogni dieci giorni. La seguente e una lista del perché non ci sono riuscito più spesso: 54 volte le lenzuola erano pulite 17 volte era troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1134" title="Couple having fun" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/03/couple-pillow-fight.jpg" alt="Couple having fun" width="441" height="272" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla mia carissima :</strong></p>
<p style="text-align: justify;">durante lo scorso anno ho tentato di fare l&#8217;amore con te 365 volte.</p>
<p>Ci sono riuscito 36 volte, che significa una media di una volta ogni dieci giorni.<br />
La seguente e una lista del perché non ci sono riuscito più spesso:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;">
<li> 54 volte le lenzuola erano pulite</li>
<li> 17 volte era troppo tardi</li>
<li> 49 volte eri troppo stanca</li>
<li> 20 volte faceva troppo caldo</li>
<li> 15 volte hai fatto finta di essere addormentata</li>
<li> 22 volte avevi mal di testa</li>
<li> 17 volte avevi paura di svegliare i bambini</li>
<li> 12 volte era il periodo sbagliato del mese</li>
<li> 19 volte dovevi alzarti presto</li>
<li> 9 volte non eri nell&#8217;umore giusto</li>
<li> 7 volte avevi preso una scottatura solare</li>
<li> 6 volte stavi guardando il Costanzo Show</li>
<li> 5 volte non volevi rovinare la pettinatura appena fatta</li>
<li> 3 volte avevi paura che ci sentissero i vicini</li>
<li> 9 volte avevi paura che ci sentisse tua madre</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Delle 36 volte che sono riuscito, l&#8217;attività non e stata soddisfacente perché:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;">
<li> 6 volte eri sdraiata e non hai partecipato</li>
<li> 8 volte mi hai ricordato che avevo una grata in un occhio</li>
<li> 4 volte mi hai detto di fare alla svelta</li>
<li> 7 volte ho dovuto svegliarti per dirti che avevo finito</li>
<li> 1 volta ho avuto paura di averti fatto male perché mi e parso che tu ti spostassi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al mio caro :</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>credo che tu sia un po&#8217; confuso.<br />
Queste sono le ragioni per le quali non hai ottenuto niente di più:</p>
<ul>
<li>5 volte sei tornato a casa ubriaco e hai cercato di scoparti il gatto</li>
<li>36 volte non sei proprio tornato</li>
<li>21 volte non sei venuto</li>
<li>31 volte sei venuto troppo presto</li>
<li>19 volte ti si e ammosciato prima che tu potessi infilarlo</li>
<li>10 volte avevi i crampi alle dita dei piedi</li>
<li>38 volte ci hai provato troppo tardi</li>
<li>29 volte dovevi alzarti presto per andare a giocare a golf</li>
<li>2 volte eri stato coinvolto in una rissa e qualcuno ti aveva colpito nelle palle</li>
<li>6 volte sei venuto nel pigiama mentre ti leggevi un porno</li>
<li>98 volte eri troppo occupato a guardare il calcio in TV</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per le volte che ci siamo riusciti, la ragione per cui io stavo semplicemente sdraiata era che avevi mancato la mira e ti stavi scopando le lenzuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho mai parlato di grata nell&#8217;occhio, ma ti avevo chiesto se mi preferivi girata o in ginocchio.</p>
<p style="text-align: justify;">La volta che ti pareva che mi stessi spostando era perché avevi scoreggiato e stavo semplicemente cercando di respirare&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Quando il tradimento è doppio</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 16:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Relazioni di coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tradimento è una delle esperienze più dolorose all&#8217;interno della coppia. Garantito. Ma quando il tradimento si consuma seguendo percorsi e modalità particolari può assumere contorni ancora più difficili da accettare e superare. Recentemente abbiamo ricevuto alcune lettere da parte di lettrici che hanno subito un tradimento per così dire doppio. Quando il partner ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-617" style="margin: 10px;" title="tendencias11" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/02/tendencias11-300x251.jpg" alt="tendencias11" width="300" height="251" /> Il tradimento è una delle esperienze più dolorose all&#8217;interno della coppia. Garantito. Ma quando il tradimento si consuma seguendo percorsi e modalità particolari può assumere contorni ancora più difficili da accettare e superare.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente abbiamo ricevuto alcune lettere da parte di lettrici che hanno subito un tradimento per così dire doppio. Quando il partner ti tradisce con una tua amica&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Non è una esperienza molto frequente, per fortuna, ma capita più spesso di quanto si possa pensare. Provate a pensarci e quasi sicuramente vi verrà in mente qualcuno che conoscete che nel passato ha vissuto questa esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile da superare, dicevamo, perché di doppio tradimento si tratta. Da parte del partner, chiaramente, e da parte dell&#8217;amica (o supposta tale) che ha tradito che in lei era stata riposta.</p>
<p style="text-align: justify;">I motivi per cui si verificano situazioni del genere sono molteplici, spesso, e tutti hanno una spiegazione nella complessa e a volte crudele natura umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo più banale è l&#8217;attrazione. Capita. Capita nella vita di tutti i giorni di sentirci attratte da un altro uomo che non sia il nostro partner, può chiaramente capitare anche a una nostra amica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il confine tra il fatto di sentirsi attratte e il mettere in pratica quelle che solitamente rimangono solamente delle fantasie è solitamente molto ampio. Tranne che in quei casi in cui, per vari motivi, questo confine si assottiglia sempre di più fino a diventare quasi inesistente.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente la gelosia tra amiche, presente anche nei rapporti più solidi, gioca un ruolo molto importante. Ci scrive Annamaria: &#8220;Eravamo sempre in competizione su tutto, era diventato un po&#8217; il nostro passatempo preferito. Chi era più bella, chi aveva l&#8217;abitino più trendy, chi era più felice&#8230; fino a quando la mia (ex)amica ha pensato di appropriarsi di quanto di più caro avevo. Il mio ragazzo&#8230;&#8221; una mossa da giocatrice di scacchi oseremmo dire. Una mossa che in un sol colpo ha privato l&#8217;amica del motivo principale di benessere, e ha portato dall&#8217;altra parte il prezioso oggetto del desiderio.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo gioca un ruolo importante la debolezza di molti ragazzi, o uomini, che non sanno dire di no a situazioni potenzialmente esplosive, e che spesso non si rendono nemmeno conto di essere utilizzati come semplici oggetti da sottrarre e poi lasciar perdere non appena ottenuto l&#8217;obiettivo desiderato.</p>
<p style="text-align: justify;">Capita che a volte si cerchi nel giro delle amicizie quello che non si riesce a trovare, o non si crede di poter più trovare, nella vita &#8216;normale&#8217;. E capita pertanto di passare al vaglio tutte le possibilità, dalle più logiche a quelle apparentemente impossibili. &#8216;Quello che c&#8217;è adesso domani potrebbe non esserci più&#8230;&#8217; diceva sempre così mia madre quando le segnalavo che un tale ragazzo era già impegnato. Dal pensarla in questo modo a prendere parte attiva nel rompere una coppia che funzionava il passo è stato breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho capito quanto potere avevo nei confronti dei partner delle mie amiche. All&#8217;inizio era un gioco, poi una specie di dipendenza dal potere. Mi piaceva sapere di poter avere quello che volevo. Senza farmi scoprire dalle amiche, il che rendeva il gioco più emozionante. Adesso non lo faccio più, per il momento, perché sto bene con il mio partner attuale, e non ne sento più il bisogno&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Per gioco, per cattiveria, per bisogno. Come abbiamo detto sono tanti i motivi per cui un&#8217;amica può decidere di comportarsi in questo modo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte:  http://www.margherita.net</p>
<p style="text-align: justify;">
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