Posts Tagged ‘differenza’

Il potere della chiarezza

23 ottobre 2009

Anthony Robbins

Bene, quello che dobbiamo fare è attuare un cambiamento degli standard mentali e delle nostre abitudini. E’ lì che avviene la vera trasformazione. E in nessun altro posto. Vi do subito un esempio semplice e efficace. Se volete conoscere ciò che fa la vera differenza nella vita delle persone, alla fine tutto si riduce alle cose capaci di produrre il maggior cambiamento, la svolta.

Lasciate che vi dica una cosa: Per vivere una vita straordinaria dovete avere una mente straordinaria, è vero? Cosa significa mente straordinaria? Vivere in uno stato mentale capace di condizionare positivamente il nostro sistema nervoso, il corpo, la fisiologia e il “focus”,ovvero la nostra capacità di concentrazione, affinchè siano al massimo delle possibilità.

Siete d’ accordo si o no? Ora, se questo è possibile perchè non tutte le persone lo fanno? Non certo perchè non possono. Ciascuno di noi ha le capacità per riuscirci. Il problema sono le abitudini e gli standard, i parametri mentali che ci siamo costruiti. Mi ricordo di un momento particolare, all’inizio della mia carriera, avevo circa 24 anni… Ero andato a Boston per tenere un corso, all’ epoca era un grande corso per me, con circa 125 partecipanti. Era un seminario di 3 giorni, durante il quale lavorammo tantissimo.

Le persone avevano fatto dei passi in avanti straordinari ed io alla fine ero talmente soddisfatto che mi sono trovato a pensare: “Mio Dio, ho 24-25 anni e sono così felice. Ho trovato la vera missione della mia vita: faccio quello che amo, il mio lavoro ha un impatto positivo nella vita delle persone. Tutto questo è straordinario!” Così l’ ultima sera, di domenica – il corso era finito – si era fatta ormai mezzanotte, ma io ero ancora troppo attivo per andare a dormire.

Decisi quindi di fare una passeggiata e andai verso Copley Square, un posto molto gradevole, dove si possono ammirare l’ uno affianco all’ altro edifici piuttosto antichi e grattacieli. Insomma, stavo camminando da solo, domenica verso mezzanotte, e ovviamente non c’ era quasi nessuno per strada. Da lontano vedo un tipo che cammina in modo strano, barcollando tra il bordo del marciapiede e la strada. Indossava un lungo impermeabile e camminava con la testa ciondoloni trascinandosi appresso una borsa marrone. Già da lontano iniziavo a sentirne la puzza: era evidentemente ubriaco.

Man mano che si avvicinava, pensai: “Scommetto che mi chiede dei soldi”. E di certo, nella vita quando ci focalizziamo su qualcosa, questa tende a realizzarsi, non è vero? Bene, il tipo si avvicina sempre di più… io in un certo senso mi aspettavo qualche reazione… E all’ improvviso con una faccia assurda mi si rivolge: “SIGNORE?!” La voce e lo sguardo erano davvero inquietanti. “Signore, mi può prestare un quarto di dollaro?” E lì ho pensato: “Voglio davvero premiare un comportamento del genere?” e anche “Però vorrei aiutarlo, non voglio che soffra…” Insomma, capita anche a voi di trovarvi in un dilemma simile, a volte? Del resto non sono io a dover giudicare… Anni fa ho preso una decisione di dare l’ elemosina anche se la persona che me la chiede ne farà un cattivo uso, è una sua responsabilità.

Per quanto mi riguarda se posso dare, lo faccio. Però in quello stesso momento ho pensato: “Forse potrei insegnargli qualcosa”. E quindi gli ho risposto con una domanda: “Tutto quello che vuoi è solo un quarto di dollaro?” E lui: “Si, solo un quarto, un quarto mi basta per cambiarmi la vita”: Così ho preso il mio portafogli, tirato fuori la clip con le banconote e… sapete, all’ epoca ero ancora molto giovane e avevo appena iniziato ad avere successo. Il mio mentore a quei tempi era Jim Rhon.

Chi di voi ha sentito parlare di Jim Rohn? Beh, una persona fantastica. E Jim era solito dirmi: “Guarda Tony, tu hai alle spalle origini umili, e quindi ragioni da povero. Devi cambiare questa attitudine. Anche se non hai soldi, inizia a ragionare come se li avessi. Devi allenare la tua mente. Condizionala. Tira fuori un paio di biglietti da 100 dollari e mettili per primi, anche se in mezzo tutto quello che hai sono solo biglietti da 5.

Così ogni volta che tiri fuori i soldi, vedi quei biglietti da 100 dollari, ti senti più sicuro, più realizzato e ispirato. E se questo è il tuo stato d’ animo, agirai meglio.” Bene, tornando alla storia, tiro fuori la clip, accertandomi che l’uomo veda bene i biglietti da 100 dollari. E faccio per cercare degli spiccioli. Ovviamente il tipo guarda le banconote… Trovo il quarto di dollaro, lo prendo e rimetto le banconote in tasca. Il tutto, ben consapevole che il tipo non fa che fissare la mia mano che riaffonda nella tasca. Prendo il quarto di dollaro, lo osservo e gli dico: “Signore, la Vita paga qualsiasi somma lei è in grado di chiedere”. E gli dò la moneta. E a questo punto, successe una cosa davvero interessante.

L’ uomo prese la moneta, la guardò, poi mi guardò, lanciò ancora un’ occhiata alla mia tasca… poi di nuovo a me e alla fine mi disse: “Lei è proprio strano!” E quindi traballando se ne andò via. Quella notte mi ritrovai a pensare: “Qual è la differenza tra noi due?” Io, 24-25 anni, all’ inizio della mia carriera,avevo iniziato a concretizzare i miei sogni, a seguire la missione della mia esistenza. E lui, probabilmente già verso i 60 anni, ubriaco per strada ad elemosinare monetine.

Qual è la differenza?

Ho pensato anche: “Forse Dio mi ha benedetto, perchè sono una persona buona…”. Ma quest’ uomo allora? Certo non era cattivo. Quindi? Probabilmente la risposta alla domanda è proprio nelle parole che gli ho detto: “La vita paga qualsiasi somma siamo capaci di chiedere”. E sapete il segreto: bisogna avere intelligenza e saper chiedere.
Nella Bibbia c’è scritto: “Chiedi e ti sarà dato!” Sì, una bella formula. Guardiamola più in profondità. Vedete…chiedi e ti sarà dato. Sono certo che Dio ha inteso dire anche: chiedi con intelligenza. Non penso proprio che abbia voluto dire che se uno chiede “Prostitute” oppure “Vino” lo riceve.

Non credo siano queste le istruzioni per l’ uso. Allora, se chiediamo in modo intelligente, ci sono 5 elementi importanti di cui tener conto:

Numero 1: Chiedere in modo specifico. Non esprimete le vostre richieste in modo generico. E’ un errore che la gente fa di continuo. Per esempio “Voglio più soldi”. Allora se uno vi dà un dollaro dovreste essere già contenti e togliervi dai piedi, no? Molto spesso, noi otteniamo proprio quello che chiediamo. Solo che non siamo consapevoli di formulare richieste in modo generico.

La chiarezza è potere. Quanto più chiaramente siete in grado di definire con esattezza ciò che desiderate, tanto più il vostro cervello saprà attivarsi ad arrivare al risultato. Il vostro cervello è un meccanismo ausiliario ad alta precisione. Avete presente i così detti missili “intelligenti”? Anch’ essi sono guidati da un meccanismo del genere. Si muovono sempre in direzione del target. Il target si muove? E loro lo seguono.

Il vostro cervello, se lo condizionate in modo produttivo, sa esattamente cosa fare e trova il modo per arrivare all’ obiettivo. A quanti di voi è capitato di acquistare un certo vestito oppure una certa auto e poi iniziare a vederla un po’ dappertutto? Alzate la mano. E come è possibile? In realtà, quell’ auto è stata sempre in circolazione, solo che voi adesso la notate. La spiegazione è nel fatto che nel vostro cervello esiste una parte chiamata Sistema Reticolare Attivatore (RAS).

Questa porzione del cervello determina le cose di cui ci accorgiamo, quelle che notiamo. Il nostro cervello per la maggior parte del tempo è impegnato nel fare una selezione degli stimoli che ci circondano. Questo è essenziale, altrimenti impazziremmo. Ma quando decidiamo quale è per noi la cosa più importante, il nostro cervello la segue. Ogni persona di successo che io conosco ha costruito un piano RPM. Di cosa si tratta? Un piano RPM è costruito su una metafora: che per andare da dove sei oggi a dove vorresti essere nel modo più veloce, la cosa fondamentale è la potenza, l’ energia. Proprio come in una automobile: cavalli/potenza.

La R vuol dire risultati. Queste persone sanno ciò che vogliono, con precisione. Se non sapete esattamente cosa volete,o se vi perdete andando dietro a idee vaghe e generiche, non arriverete alla meta.
Non raggiungerete quello che volete. Ripeto: LA CHIAREZZA E’ POTERE. Dovete sapere in modo chiaro e specifico il risultato che volete ottenere. COSA VOGLIO? E dovete essere in grado di rispondere a questa domanda in modo dettagliato. Qui e ora.

A livello mentale, fisico, nella sfera delle emozioni, rispetto alle vostre finanze, o relativamente all’ aspetto spirituale della vostra vita. Se non sapete rispondere con esattezza a questa domanda, non riuscirete ad essere così soddisfatti come vorreste. E oggi durante il corso, il nostro compito sarà quello di riuscire a rispondere ad almeno una di queste domande.

Secondo punto: dovete conoscere il perchè delle vostre azioni. Sapete, c’è chi ha dei grandissimi obiettivi, tipo: diventare miliardario, portare la pace sulla Terra… Bene, PERCHE’? Perchè desidero questa cosa? Qual è lo scopo? Se non riuscite a rispondere a questi quesiti, non appena si presentano le difficoltà vacillate.

E se non avete una spinta emozionale abbastanza forte, non sarete in grado di spezzare queste barriere e procedere verso la meta. Dovete mettervi in condizione di superare questi ostacoli, come? Con le giuste motivazioni. Le ragioni, i motivi che vi spingono all’ obiettivo vengono per primi, le risposte sono una conseguenza. Quell’ uomo di cui vi ho appena parlato non sapeva ciò che voleva e non aveva motivazioni sufficienti. Per chiedere in modo intelligente bisogna essere specifici.

Perchè vuoi avere sufficiente passione ed entusiasmo per realizzare quella determinata cosa? Se non avete delle ragioni sufficientemente importanti, non otterrete dei risultati. Infine, M. M sta per Massivo. Qual è il vostro piano di azione? Qual è la cosa che vi aiuterà a riuscire? Se una prima volta non va, e neppure la seconda, cosa farete?

AZIONE MASSIVA. Dovete sempre accertarvi di avere un piano di azione. In modo che se i primi due falliscono, sapete come procedere, altrimenti vi ritroverete soltanto con delle giustificazioni sul perchè non ha funzionato. COSA DEVI FARE PER REALIZZARE I TUOI OBIETTIVI: AZIONE MASSIVA Quindi: chiedere in modo intelligente richiede tutte queste cose. Per questo se davvero vogliamo avere risultati straordinari, dobbiamo raggiungere uno stato mentale straordinario, sapere con esattezza quello che vogliamo e mettere in pratica tutte queste informazioni.

“La vita ci ripaga con qualsiasi somma abbiamo la capacità e coraggio di chiedere”
Anthony Robbins

Fonte: http://www.bloghissimo.it/sapere-e-cultura/marketing/il-potere-della-chiarezza-e-della-determinazione-antony-robbins.html

Italiane, single per scelta

24 febbraio 2009

girl_0Le 10 motivazioni per restare soli

Ci sono gli “sfortunati in amore”, quelli “troppo esigenti” e quelli “troppo stressati”, gli “estremamente timidi” e i “solitari”…in comune hanno una cosa però: sono tutti single. E il più delle volte per scelta. Il fenomeno, che molti sociologi definiscono la “rivoluzione culturale dei single” e che coinvolge donne e uomini, sembra in costante crescita. In Europa una famiglia su tre conta un solo componente.

Il tedesco Bild, che al tema ha dedicato un servizio, non ha dubbi, la condizione di single è ormai uno status tanto diffuso quanto quello della coppia. In Germania come in Italia.

E da un recente sondaggio ISPO per il Corriere della Sera si apprende che il 2006 è stato l’anno dei record di divorzi, tra le principali ragioni che portano a scegliere definitivamente lo statuto di single. Ma non il solo.

La sociologa e psicologa tedesca Lisa Fischbach identifica su Bild ben 10 identikit di single, tracciando dieci motivazioni che portano a scegliere o a subire la condizione di “singletudine”.

Al primo profilo appartengono “gli sfortunati”, quelli che non incontran mai la persona giusta e per i quali l’anima gemella ormai è diventata una chimera.

Ci sono poi “gli esigenti”, che hanno troppe aspettative nei confronti di un ipotetico partner e quindi non si accontentano e non sono mai soddisfatti di chi incontrano.

Gli stressati, troppo impegnati per andarsi a cercare un partner e i timidi, che non si azzardano neppure a cercarselo.

Per i solitari invece, con una vita sociale molto ridotta, che preferiscono starsene in casa piuttosto che uscire, è difficile persino incontrarlo un ipotetico partner.

I “troppo sicuri di sé” sono invece destinati alla solitudine perché “spaventano” con la loro arroganza e sicurezza.

I nostalgici non riescono a staccarsi dall’immagine del loro ex partner e rimangono impigliati nel passato senza riuscire a costruirsi un futuro.

E ci sono poi i “poveri” che credono siano i soldi a fare la differenza e siccome loro non ne hanno si considerano tagliati fuori dal giro.

Infine coloro che si sentono troppo “brutti” o poco attraenti per “rilanciarsi” sul mercato e i “convinti” per i quali la condizione di single è una scelta ben ponderata e giusta.

A questa ultima categoria appartengono soprattutto le donne italiane. Almeno stando ad un sondaggio del settimanale Grazia. Il 52% delle single italiane rinuncerebbe infatti, secondo i dati raccolti dall’istituto di ricerca triestino SWG, volontariamente alla vita di coppia e più della metà non vivrebbe neppure da sola preferendo stare ancora a casa con i genitori.

Il sesso? Ne fanno generalmente poco e una su cinque si astiene completamente dal farlo. Il 65% aspetta il principe azzurro ma non è disposta a fare sacrifici per un uomo, e proprio per questo una su tre preferirebbe avere un figlio da sola. Sono convinte della loro scelta, ma c’è solo una cosa che invidiano alle relazioni di coppia: l’amore. Tuttavia, anche se per scelta, la vita “solitaria” è vissuta praticamente come una fase transitoria ed è il 65% del campione ad affermarlo; di queste, inoltre, la stragrande maggioranza aspetta solo di trovare la persona giusta, l’unica talmente speciale per cui si potrebbe cambiare la propria vita. Chi invece è single “definitivamente” è perché ha trovato un equilibrio: tuttavia c’è anche una parte di queste donne che ritengono gli uomini “utili”, ma da frequentare solo di tanto in tanto.

Sembra che essere single sia una scelta di comodo per fuggire dalle responsabilità, e invece il 41% delle donne dice che la vita è molto più difficile per chi è da sola, proprio perché non si partecipa in due alla risoluzione dei problemi. La cosa che più le spaventa del vivere con un uomo è l’essere diversi, l’essere costretti a dover sempre mediare per trovare le soluzioni.

Cosa manca di più? Per l’84% è il poter condividere i momenti più belli della vita con la propria anima gemella, anche se forse prevale su questo la paura del compromesso e la conseguente limitazione di libertà. E sono due i motivi che essenzialmente creano invidia alle italiane solitarie: l’amore reciproco che c’è in una coppia e la condivisione di progetti comuni per il futuro. E quando la condizione di single pesa, nei momenti di tristezza il 52% si distrae coltivando un hobby e il 44%, invece, si consola con le amiche.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it

Iscrizione newsletter
In primo piano
Prossimi appuntamenti
banner-cinque-segreti.png

La-pratica-della-bonta1.png
Calendario Articoli
agosto 2010
L M M G V S D
« lug «-»  
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
Firma anche Tu la petizione!
Giornata mondiale dell'Unità

Petizione per una Giornata Mondiale dell'Unità
Banner amici
vai al sito macrolibrarsi

La mente mente


Bibliografia
Ecologia della Comunicazione
Tecniche per dialogare con efficacia, evitare malintesi e trasformare le negatività

Prezzo € 12,00


Libera la Voce dell'Anima + CD
Soul Voice - Armonia, guarigione e consapevolezza grazie alla libera espressione della nostra voce

Prezzo € 15,81
invece di € 18,60 (-15%)


Corpo Emozioni Comunicazione

Prezzo € 17,00


Il Linguaggio del Corpo
Guida all'interpretazione del linguaggio non verbale

Prezzo € 16,90


Comunicare
Elementi di psicologia della comunicazione

Prezzo € 26,50