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Vacanze al mare: l’alimentazione giusta

7 settembre 2009

woman_eating_fruit322124732Tutti i nutrizionisti e i consigli per una corretta alimentazione raccomandano di consumare frutta e verdura in abbondanza nella dieta di tutti i giorni.

Non ci sono frutti o verdure da preferire o da scartare: l’importante è consumare ciò che la natura stagionalmente offre, nel posto in cui ci si trova.

Verdura e frutta sono sempre consigliate purché, il momento sia quello giusto: non mangiare le pesche a dicembre, ad esempio o le arance a giugno!
La frutta, fresca o cotta può essere consumata in grande quantità, fino a cinque porzioni al giorno da grandi e bambini, tranne quelle persone che soffrono di rare intolleranze alimentari.

Una vacanza al mare con i bambini può essere l’occasione per riscoprire le abitudini del mangiar sano: una porzione di frutta o verdura calma la fame, disseta e reintegra i sali minerali persi con la sudorazione corporea.
Tra i cibi quotidiani, frutta e verdura non devono assolutamente mancare! Infatti una corretta alimentazione non può rinunciare ai nutrimenti ed alle fibre che da esse derivano.

Si raccomanda di consumare regolarmente frutta, durante tutto l’anno, ma è in estate che il suo consumo giornaliero si fa più cospicuo, sia per l’abbondanza di frutti di stagione che per le proprietà rinfrescanti che la rendono più appetibile anche ai bambini. Sia la frutta, sia la verdura sono ricche di vitamine e sali minerali, come potassio, sodio, calcio, e magnesio.

Sono entrambe poco caloriche, ricche d’acqua e cellulosa che favorisce le funzioni intestinali dell’organismo.
Le vitamine sono presenti in qualsiasi frutto ma in quantità variabile: ad esempio le albicocche sono ricche di vitamina A e C; l’uva di vitamina del gruppo B e gli agrumi di vitamina C. Stesso discorso vale per i sali minerali come potassio sodio, calcio, e magnesio: l’albicocca ad esempio, è particolarmente ricca di magnesio mentre la banana contiene una gran quantità di potassio.

La frutta è poco calorica, ma altamente energetica grazie al fruttosio, zuccheri semplici, di facile e rapida assimilazione che restituiscono immediatamente energia al corpo.
Frutta e verdura sono insostituibili fonti di idratazione interna per le cellule e i tessuti organici del nostro organismo.
Nella dieta del bambino le proprietà nutritive della frutta possono essere assimilate anche sotto forma di succhi o di gelati a base di frutta.

Mangiando correttamente frutta e verdura, nonostante il caldo, l’acqua salata e l’esposizione al sole, la nostra pelle sarà più lucente ed idratata.
Al mare, è particolarmente indicato il consumo di frutti o verdure di colore arancio, ricchi di betacarotene, sostanza che stimola la melanina e favorisce la tanto amata abbronzatura.

È bene sapere che:
- è opportuno limitare l’alimentazione a base di grassi e cibi elaborati, difficilmente digeribili (alimenti speziati, fritti)
- mangiare in grande quantità verdura, e frutta di stagione, garantisce un adeguato apporto idrico e vitaminico
- si può garantire un adeguato apporto proteico con carni bianche e pesce a volontà
- si ai gelati, agli yogurt e ai frappè, meglio se a base di frutta
- attenzione alla conservazione dei cibi: le alte temperature possono promuovere la crescita di virus e batteri responsabili di  importanti patologie gastroenteriche.

A cura della pedagogista dott.ssa Mariaelena La Banca

Fonte: http://www.pianetamamma.it/il-bambino/pappe/vacanze-al-mare-l-alimentazione-giusta.html

Dieta… no grazie!

28 agosto 2009

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Consigli per una sana e corretta alimentazione.

La parola “dieta” deriva dal greco “daita” e significa “regime di vita”. Pertanto non va intesa nel senso restrittivo e negativo ormai troppo comunemente attribuitole, ma come un costume che accompagna l’uomo per tutta la sua vita e che, se equilibrato e corretto, può essere fondamentale nel promuovere lo stato di buona salute.

Possiamo paragonare il nostro organismo ad una macchina il cui combustibile è rappresentato dall’energia chimica che ci forniscono i principi nutritivi (proteine, lipidi o grassi, carboidrati o glicidi) che ritroviamo negli alimenti. I termini del bilancio energetico del nostro organismo sono dunque due: le entrate e le uscite.

Le prime sono rappresentate dall’energia che assumiamo attraverso l’alimentazione, mentre le seconde dall’energia che “spendiamo” per compiere tutti i lavori biologici. Il bilancio energetico rappresenta la differenza fra l’energia che “entra” e quella che “esce”: come tutti i bilanci esso può trovarsi in pareggio (= individuo normopeso), in passivo         (= individuo sottopeso), in attivo (= individuo sovrappeso). È facilmente intuibile  che si deve prestare molta attenzione a mantenerlo in pareggio, tanto in uscita quanto in entrata, altrimenti si corre il rischio di incorrere in stati di malnutrizione per eccesso o per difetto.

È dunque fondamentale alimentarsi in maniera corretta, con il duplice obiettivo di:

-  fornire al nostro organismo tutti ciò di cui necessita (e cioè ricoprire i fabbisogni energetici e di micronutrienti)

-  prevenire l’insorgenza di alcune patologie cronico – degenerative: non dimentichiamo infatti che alcune malattie croniche, quali aterosclerosi, ipertensione, sovrappeso ed obesità, diverticolosi e stitichezza sono divenute più frequenti proprio in corrispondenza all’adozione di nuovi modelli alimentari ricchi di calorie e poveri di fibre.

Di che cosa abbiamo bisogno?

Acqua: svolge una funzione regolatrice; in essa si svolgono tutte le reazioni chimiche indispensabili alla vita.

Proteine: svolgono soprattutto funzione plastica, cioè servono per la sintesi di strutture cellulari e per la riparazione e la costruzione  dei tessuti.

Lipidi : svolgono funzione energetica e di trasporto delle vitamine liposolubili, nonché di protezione meccanica di tessuti e organi.

Carboidrati : rappresentano la forma di energia “pronta” meglio utilizzabile dall’organismo.
Vitamine e sali minerali : svolgono una funzione bioregolatrice, e cioè intervengono in molti processi biologici; sono pertanto indispensabili per la vita.

Perché si mangia? Una domanda che sembra scontata, eppure non lo è!

E poi, come si mangia, o meglio, come si dovrebbe mangiare? Lo sappiamo davvero? Forse tante cose crediamo di saperle, eppure al momento di sederci a tavola ci sfuggono…

Ricordiamo che è importante soddisfare i fabbisogni del nostro organismo imparando a scegliere gli alimenti più salutari e a distribuirli in modo corretto nell’arco della giornata.

Variando e alternando opportunamente la scelta degli alimenti è possibile garantirsi una dieta equilibrata, che consenta di assumere con sufficiente regolarità e in quantità adeguate tutti i principi nutritivi necessari per il nostro benessere.

Tutte queste informazioni nutrizionali vanno logicamente trasformate in consumi di alimenti, visto che “l’uomo non introduce nutrienti, ma alimenti”. Per rispettare le raccomandazioni non è necessario conoscere la composizione in nutrienti di tutti i cibi e seguire poche ma importanti regole.

con la collaborazione di Laura D’Addio, Eleonora Sacristano e Nello De Nicola

Ersilia Troiano
D.U. Dietologia e dietetica applicata

Fonte: http://www.salus.it/alim/lineeguida.html

L’amicizia al femminile

20 maggio 2009

female-friends1L’attrazione esercitata fra persone dello stesso sesso è un passaggio obbligato nell’adolescenza, laddove l’amicizia e’ intessuta di un legame sentimentale molto stretto: si tratta di un periodo di omosessualità assolutamente normale. Questa prima forma di amore viene ben presto soppiantata dall’amore per un rappresentante di sesso opposto ma l’amore per gli amici assumerà comunque una grande importanza nell’esperienza sentimentale di ogni individuo.

In epoche precedenti la tendenza degli uomini a ricercare amici ha avuto una notevole importanza. Basta pensare al tempo della Polis, le Città Stato in cui l’amore di uomini per i giovani venne esaltato molto di più rispetto all’amore per le fanciulle.

Ai tempi della cavalleria, in cui gli uomini si riunivano in compagnie di cavalieri ( i Cavalieri delle tavola Rotonda, I Cavalieri dei Templari), ogni giovane aspirava a divenire paggio e poi scudiero di qualche famoso cavaliere. L’amicizia fra uomini caratteristica di quel tempo appariva come la strategia vincente per arrivare a obiettivi comuni ed è diventata espressione di una nuova solidarietà di sesso.

Fra le donne, lo sviluppo del sentimento amicale e della solidarietà di sesso come fenomeno collettivo e culturale si è manifestata in modo più tardivo e solo nel momento in cui è venuta meno l’esigenza di occuparsi esclusivamente degli uomini.  Attualmente, infatti, per una donna la formazione della coppia e il matrimonio non rappresentano più la loro unica carriera. E non sono solo le donne deboli, stupide o meno attraenti bensì le più intraprendenti e vitali, ricche di spirito di iniziativa le donne in cui l’amicizia ha finito per assumere un’importanza senza precedenti.

Generalmente i rapporti che si stabiliscono fra queste donne sono basati sull’affezione e sull’attrazione di una personalità sull’altra, su obiettivi e interessi comuni e possono essere molto più liberi psicologicamente e materialmente rispetto alle relazioni che si vengono a creare fra un uomo e una donna. Spesso, infatti, le relazioni fra una donna e un uomo implicano una dipendenza finanziaria, comportano legami, contratti  e sottostanno a numerose convenzioni sociali, mentre nel rapporto amicale tutto questo non accade…

Questo accordo psicologico e umano è, però, molto delicato. Affinché duri, è necessario salvaguardarlo dagli effetti distruttivi delle dinamiche inconsce che, inevitabilmente si producono. Le difficoltà che maggiormente si presentano nei rapporti di amicizia sono rappresentate dal sentimento di rivalità oppure dalla eccessiva identificazione.

La tendenza all’identificazione che accompagna la vita delle coppie, in questo caso, diventa molto più forte in quanto anche l’ambiente esterno tenderà a considerare le due amiche come “inseparabili” e, in questo senso, nessuna delle due avrà nuovi spunti da portare all’altra.

Solo due cose distinte, infatti, possono entrare in relazione. Se due cose sono identiche non possono aver rapporti tra di loro: esse confluiscono in un’unità priva di energia e di interesse.

Fonte: http://www.willypasini.it

Bibliografia

L’Autostima

Uscire dalla Solitudine

Amicizia

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