Posts Tagged ‘legami’

L’amicizia al femminile

20 maggio 2009

female-friends1L’attrazione esercitata fra persone dello stesso sesso è un passaggio obbligato nell’adolescenza, laddove l’amicizia e’ intessuta di un legame sentimentale molto stretto: si tratta di un periodo di omosessualità assolutamente normale. Questa prima forma di amore viene ben presto soppiantata dall’amore per un rappresentante di sesso opposto ma l’amore per gli amici assumerà comunque una grande importanza nell’esperienza sentimentale di ogni individuo.

In epoche precedenti la tendenza degli uomini a ricercare amici ha avuto una notevole importanza. Basta pensare al tempo della Polis, le Città Stato in cui l’amore di uomini per i giovani venne esaltato molto di più rispetto all’amore per le fanciulle.

Ai tempi della cavalleria, in cui gli uomini si riunivano in compagnie di cavalieri ( i Cavalieri delle tavola Rotonda, I Cavalieri dei Templari), ogni giovane aspirava a divenire paggio e poi scudiero di qualche famoso cavaliere. L’amicizia fra uomini caratteristica di quel tempo appariva come la strategia vincente per arrivare a obiettivi comuni ed è diventata espressione di una nuova solidarietà di sesso.

Fra le donne, lo sviluppo del sentimento amicale e della solidarietà di sesso come fenomeno collettivo e culturale si è manifestata in modo più tardivo e solo nel momento in cui è venuta meno l’esigenza di occuparsi esclusivamente degli uomini.  Attualmente, infatti, per una donna la formazione della coppia e il matrimonio non rappresentano più la loro unica carriera. E non sono solo le donne deboli, stupide o meno attraenti bensì le più intraprendenti e vitali, ricche di spirito di iniziativa le donne in cui l’amicizia ha finito per assumere un’importanza senza precedenti.

Generalmente i rapporti che si stabiliscono fra queste donne sono basati sull’affezione e sull’attrazione di una personalità sull’altra, su obiettivi e interessi comuni e possono essere molto più liberi psicologicamente e materialmente rispetto alle relazioni che si vengono a creare fra un uomo e una donna. Spesso, infatti, le relazioni fra una donna e un uomo implicano una dipendenza finanziaria, comportano legami, contratti  e sottostanno a numerose convenzioni sociali, mentre nel rapporto amicale tutto questo non accade…

Questo accordo psicologico e umano è, però, molto delicato. Affinché duri, è necessario salvaguardarlo dagli effetti distruttivi delle dinamiche inconsce che, inevitabilmente si producono. Le difficoltà che maggiormente si presentano nei rapporti di amicizia sono rappresentate dal sentimento di rivalità oppure dalla eccessiva identificazione.

La tendenza all’identificazione che accompagna la vita delle coppie, in questo caso, diventa molto più forte in quanto anche l’ambiente esterno tenderà a considerare le due amiche come “inseparabili” e, in questo senso, nessuna delle due avrà nuovi spunti da portare all’altra.

Solo due cose distinte, infatti, possono entrare in relazione. Se due cose sono identiche non possono aver rapporti tra di loro: esse confluiscono in un’unità priva di energia e di interesse.

Fonte: http://www.willypasini.it/articoli.php?arid=556&ctid=1

Sesso tra amici, lo stress è in agguato ….

26 febbraio 2009

rsnf10woma-682_729576aI risultati di una ricerca Usa condotta sugli studenti universitari rivelano che certi rapporti non sono poi così disimpegnati.  Sesso tra amici, lo stress è in agguato “Il rischio è che prima o poi ci si innamori”.

“Può accadere che uno dei due partner abbia sempre più bisogno dell’altro a quel punto o ci si fidanza, oppure si distrugge anche l’amicizia”.

IL VERO problema sono le ore immediatamente successive. Quando al mattino ti svegli e non sai se devi dare il bacio del buongiorno alla persona che hai lì accanto o se puoi vestirti e uscire come se sul letto ci fosse il gatto. Quando sul display del telefonino compare il suo numero, e non sai se ti chiama per sospirare che è stato tanto bello o solo per dirti che ha dimenticato le sigarette sul tuo comodino. Superato l’impaccio, tutto a posto? No.

La vita non è come in Friends o Sex and the City. Fare sesso con un amico (o un’amica) può provocare conseguenze serie. Tipo la chiusura di “una delle arterie emozionali che regolano i rapporti d’amicizia”. Non ti manda al pronto soccorso ma forse su una panchina a dar da mangiare ai piccioni, in solitudine, perché non sei più in grado di stabilire legami affettivi. Almeno, è quel che rivela uno studio condotto su alcuni studenti della Michigan State University dai due ricercatori Melissa A. Bisson e Timothy R. Levine e pubblicata sul nuovo numero degli Archives of Sexual Behavior.

Si chiamano FWB, “Friends With Benefits”. Qualcosa come “amici con qualche vantaggio”, o “beneficio” in più. Insomma non fidanzati perché legarsi no, ma un po’ più che amici perché non solo di cinema e pizzeria è fatto il rapporto. Il quale, secondo l’indagine, ad alcuni sembra quello ideale perché senza l’impegno che un rapporto “vero” richiederebbe. Invece – sostengono i ricercatori – il rischio c’è, ed è facile che prima o poi uno dei due ci caschi, e si innamori davvero. E lì si rompe tutto, amicizia compresa.

Uno dei problemi, secondo lo studio, è nel fatto che due amici, che “prima” si frequentavano serenamente e con leggerezza affrontavano qualsiasi argomento, “dopo” scoprono di non riuscire più a parlare di niente. Bloccati da un tabù che è la loro stessa relazione, percepita come anomala, non-detta, non-affrontata e quindi non-risolta. “Una sensazione che si ripercuote anche sugli altri rapporti interpresonali, e che nei casi più accentuati può portare a una pericolosa tendenza all’isolamento”.

La ricerca, condotta su 125 studenti, indica che il 60% degli intervistati ha avuto rapporti di questo tipo.  Le conclusioni sono contraddittorie. Il sesso, dice gran parte degli studenti coinvolti, mette a rischio l’amicizia perché stimola, in uno dei due, il desiderio non corrisposto di una relazione stabile; allo stesso tempo “il vantaggio – spiega Levine, uno dei due autori dello studio, al New York Times – è che si instaurano fiducia e benessere reciproco ma si evitano i risvolti negativi di una relazione ‘regolare’. Chi sceglie di essere FWB, non vuole legami”.

Sta di fatto che – secondo la ricerca – il 10% di questi rapporti si trasforma in un vero e proprio “fidanzamento”, circa il 33% esaurisce l’attrazione sessuale e torna senza problemi all’amicizia di partenza, mentre il 25% delle relazioni esplode, mandando in fumo pure il rapporto d’amicizia.

“Ci sono casi – spiegano i ricercatori – in cui i due partner sono ex fidanzati che talvolta si rivedono, ma anche persone che frequentano gli stessi luoghi e la stessa compagnia e, pur non essendo amici nel senso più profondo del termine, ogni tanto cedono alla passione”. Ma non al sentimento. Questo è il punto: “C’è un forte desiderio di stare con l’altra persona – conclude Levine – che risponde a esigenze importanti, ma l’assenza di coinvolgimento emotivo rassicura e deresponsabilizza. E permette di ripetere a se stessi ‘stai tranquillo, questa non è una storia’”.

Fonte: http://www.repubblica.it

La relazione di coppia e l’intimità

23 febbraio 2009

sex-life1In questi ultimi anni si registra una sempre maggior consapevolezza dell’importanza dei legami sociali per la vita umana e, soprattutto, emerge, con sempre più chiarezza, il desiderio crescente delle persone di soddisfare il bisogno di entrare con gli altri in “relazioni intime”, cioè relazioni strette, prolungate nel tempo, implicanti vicinanza emotiva, capaci di promuovere il legame e di garantire rispetto, sostegno e comprensione.

Ma quali sono i fattori che consentono alle persone di sperimentare legami intimi e duraturi? L’intimità può essere incrementata e migliorata?

In questo articolo viene presentato il modello a spirale dell’intimità , sviluppato dal Prof. Cusinato , Docente all’Università di Padova e dal Prof. D’Abate , psicologo americano.

Premessa

L’uomo per sua natura, è un animale sociale, ha bisogno di confrontarsi con gli altri, di sentirsi parte di un gruppo e di entrare in relazione, seppur a livelli diversi, con le altre persone.

Se pensiamo alla nostra storia personale, ci possiamo facilmente rendere conto del fatto che siamo nati in un mondo di “relazioni significative”, siamo cresciuti confrontandoci con chi ci stava vicino, abbiamo imparato dal riflesso che le nostre azioni avevano sugli altri, ci siamo definiti riconoscendoci in alcuni aspetti uguali e in altri diversi dalle persone, soprattutto quelle per noi significative, che ci hanno circondato.

Anche la letteratura scientifica ha registrato ultimamente una presa di consapevolezza dell’importanza dei legami sociali per la vita evidenziando come ci sia un desiderio crescente delle persone di soddisfare il bisogno di entrare con gli altri in relazioni intime, cioè strette, prolungate nel tempo, implicanti vicinanza emotiva, capaci di promuovere il legame e di garantire rispetto, sostegno, comprensione.Si tratta di un desiderio che investe tutte le nostre relazioni significative.

Una ricerca condotta da Sternberg e Grajek nel 1984, “The Nature of Love “, ha messo in luce come la struttura dell’intimità in amore non sembra differire da una relazione affettiva all’altra, anzi, sembrerebbe che l’intimità sia un terreno comune non solo per la relazione di coppia, ma anche per le relazioni familiari in senso lato e per le relazioni amicali.

Tuttavia, benché sia assodato che tutti abbiamo bisogno e cerchiamo il contatto e il confronto con gli altri, da più parti emerge come vada diminuendo la capacità di instaurare relazioni intime. In effetti, spesso si assiste ad un’ambivalenza tra il desiderio e il timore nei confronti di questa esperienza.

Hatfield (1987) ha messo a fuoco alcune ragioni per cui le persone talvolta rifuggono dalle relazioni intime: si tratta del timore di fidarsi, di essere abbandonate, di essere attaccate nelle proprie fragilità, di perdere la propria individualità .

L’intimità in una relazione dipende quindi dal modo di percepirsi: saldi nella nostra identità o fragili e non ben definiti. Infatti, la condizione essenziale per entrare in relazioni intime, superando i timori, è “percepirsi provvisti di un’identità personale solida e ben definita “, fattore che ci consente di entrare in relazione con l’altro senza perdersi, senza avere l’impressione di vedere dissolversi nell’altro le proprie caratteristiche, la propria individualità e originalità.

In questo senso, autonomia individuale e capacità di amare sono associate e quindi, tanto più una persona ha raggiunto la propria autonomia ed è consapevole di se stessa, tanto più è capace di entrare in intimità con l’altro rispettandone l’unicità.

Tutto questo è estremamente importante nell’ambito della relazione di coppia, dove, per poter sperimentare intimità, è essenziale favorire l’identità personale e l’unità di coppia, che in altri termini significa favorire la capacità di ciascuno di sperimentarsi come separato e diverso dall’altro all’interno di un rapporto, di un’alleanza basata sulla capacità di essere presenti a sé e all’altro

Il modello “a spirale” dell’intimità

A partire da questi presupposti, Cusinato e L’Abate (1992) hanno messo a punto un modello teorico a spirale dell’intimità che comprende sei fattori tra loro interdipendenti che formano un circolo dinamico, una spirale ricorsiva, così che ciascuno di essi alimenta il successivo ed è dagli altri alimentato .

Uno degli aspetti pregevoli e importanti del modello è dato dal fatto che considera l’intimità in termini molto concreti e operativi: non viene infatti considerata semplicemente come un fattore intrapsichico, ma è vista principalmente come un qualcosa che può tradursi in comportamenti concreti, e quindi come un qualcosa che può essere arricchito e migliorato.

In questo senso l’intimità non è considerata come un qualcosa di scontato, dato una volta per tutte sulla base del fatto che ci si vuole bene, ma viene considerata come un aspetto della relazione di coppia che, per essere mantenuto, richiede impegno e riflessione e soprattutto, come aspetto della relazione che può essere migliorato .

Ma vediamo nello specifico quali sono i fattori di questo modello.

Capacità dei partner di comunicarsi reciprocamente i propri valori personali

La comunicazione è essenziale alla vita di relazione e assume qualità specifiche a seconda che sia a servizio della negoziazione e quindi del fare e dell’avere, dove si comunica in vista del raggiungimento di obiettivi comuni, o dell’intimità e quindi dell’essere, dove il parlare si fa confidenza e l’ascoltare diventa disponibilità esplicita alla persona del partner .

Risulta essenziale, perché si verifichi questo tipo di comunicazione, il fatto che all’interno della relazione di coppia ci sia un clima di libertà e non di costrizione o controllo, la percezione di una uguale importanza di sé e dell’altro e la consapevolezza che questa condivisione non potrà mai essere totale: ognuno ha una propria individualità e non può “fondersi” o “confondersi” con l’altro.

Capacità di rispettare i sentimenti personali dell’altro

Il nucleo centrale di ogni individualità è rappresentata dal fatto che ciascuno ha una propria storia, familiare e sociale, dei propri sentimenti, gusti, preferenze, memorie, sensibilità, bisogni aspettative, ecc. Da questo punto di vista, amarsi, entrare in intimità con l’altro non significa sentire allo stesso modo, ma significa poter potenziare e dispiegare le proprie capacità individuali per arricchire la relazione di due differenti sensibilità. In altre parole, intimità e condivisione sono raggiungibili accettando e rispettando se stessi e l’unicità dell’altro.

Accettazione reciproca dei limiti personali

Tutti noi siamo fallibili e abbiamo dei limiti: la convivenza e la solidarietà umana si basano proprio su questi assunti. Se questo è valido per ogni relazione tra persone è particolarmente tangibile per due coniugi che hanno scelto di condividere la propria esistenza.In questo senso essere intimi significa:

* lasciare che l’altro ci veda per quello che siamo , evitando di cadere nella tentazione di voler sempre apparire adeguati o perfetti e sopportando di sentirci vulnerabili ed esposti alla possibilità di un rifiuto;

* accettare l’altro nei suoi limiti , alcuni dei quali conosciuti e altri che si scopriranno nella vita insieme;

* essere solidali l’un l’altro, aiutandosi reciprocamente, per quanto possibile, ad andare oltre i limiti stessi.

Valorizzazione reciproca delle rispettive potenzialità

Fortunatamente le persone non hanno solo limiti, ma possiedono anche delle potenzialità che vanno valorizzate.Si tratta di un processo per cui ciascun partner favorisce la crescita personale dell’altro, stimolandone le risorse nascoste e apprezzandone i comportamenti e gli atteggiamenti positivi. E’ essenziale, perché questo processo porti all’intimità che:

* sia reciproco e veda entrambi lavorare per la realizzazione di ciascuno : se così non fosse, non si sperimenterebbe intimità e collaborazione, ma competizione ed egoismo;

* renda possibile riconoscere a se stessi e all’altro che la propria realizzazione passa anche attraverso l’aiuto e la vicinanza del partner.

Capacità dei partner di condividere i dolori e il timore di essere feriti

E’ il fattore chiave per raggiungere e mantenere l’intimità e racchiude due aspetti:

* il potersi mostrare all’altro senza maschere con tutta la propria fragilità e vulnerabilità chiedendo e ottenendo dall’altro la sua presenza, il suo esserci;

* il tollerare che quanto più un legame è stretto, tanto più alta è la possibilità di ferire ed essere feriti.

In effetti, non veniamo feriti dagli estranei, il potere di ferire solitamente è riservato a poche persone: quelle per noi importanti, alle quali siamo legati da vincoli di attaccamento e di amore.

Capacità di perdonare e tollerare gli sbagli dell’altro

* si cerchi di capire le ragioni che hanno portato allo sbaglio

* si sappia differenziare ciò che è importante da ciò che non è di primaria importanza nella relazione

* si permetta e si aiuti l’altro a riparare

A cura della Dott.ssa E. Maino

Fonte: http://www.benessere.com

Iscrizione newsletter
In primo piano
Prossimi appuntamenti
banner-cinque-segreti.png

La-pratica-della-bonta1.png
Calendario Articoli
agosto 2010
L M M G V S D
« lug «-»  
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
Firma anche Tu la petizione!
Giornata mondiale dell'Unità

Petizione per una Giornata Mondiale dell'Unità
Banner amici
vai al sito macrolibrarsi

La mente mente


Bibliografia
Ecologia della Comunicazione
Tecniche per dialogare con efficacia, evitare malintesi e trasformare le negatività

Prezzo € 12,00


Libera la Voce dell'Anima + CD
Soul Voice - Armonia, guarigione e consapevolezza grazie alla libera espressione della nostra voce

Prezzo € 15,81
invece di € 18,60 (-15%)


Corpo Emozioni Comunicazione

Prezzo € 17,00


Il Linguaggio del Corpo
Guida all'interpretazione del linguaggio non verbale

Prezzo € 16,90


Comunicare
Elementi di psicologia della comunicazione

Prezzo € 26,50