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	<title>Sto Bene Con Tutti &#187; sensazione di essere inutile</title>
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		<title>Depressione</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 17:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Depressione]]></category>
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		<description><![CDATA[La depressione è un disturbo molto diffuso.  Ne soffrono infatti circa 15 persone su 100.  Le statistiche ci dicono che in un gruppo di 6 persone almeno una persona soffrirà di depressione nella sua vita. Tutti quanti abbiamo l&#8217;esperienza di una giornata storta, in cui siamo giù di corda, depressi tristi, più irritabili del solito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1661" style="margin: 10px;" title="42-17501564" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/06/depression2-300x200.jpg" alt="42-17501564" width="300" height="200" />La depressione è un disturbo molto diffuso.  Ne soffrono infatti circa 15 persone su 100.  Le statistiche ci dicono che in un gruppo di 6 persone almeno una persona soffrirà di depressione nella sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti quanti abbiamo l&#8217;esperienza di una giornata storta, in cui siamo giù di corda, depressi tristi, più irritabili del solito e &#8220;ci sentiamo un po&#8217; depressi&#8221;. Molto probabilmente non si tratta di un disturbo depressivo, ma di un calo d&#8217;umore passeggero.  La depressione clinica invece presenta molti altri sintomi e si prolunga nel tempo.  Per andare via richiede un trattamento psicologico e/o farmacologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ne soffre ha un umore depresso per tutta la giornata per più giorni di seguito e non riesce più a provare interesse e piacere nelle attività che prima lo interessavano e lo facevano stare bene. Si sente sempre giù e/o irritabile, si sente stanco, ha pensieri negativi, e spesso sente la vita come dolorosa e senza senso (&#8220;dolore del vivere&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">In generale, chi ha la depressione clinica può soffrire quotidianamente dei seguenti sintomi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> umore depresso;</li>
<li> perdita di piacere e di interesse per quasi tutte le attività;</li>
<li> mancanza di energie, affaticamento, stanchezza;</li>
<li> aumento o diminuzione significative dell&#8217;appetito e quindi del peso corporeo;</li>
<li> disturbi del sonno (dorme di più o di meno o si sveglia spesso durante la notte);</li>
<li> rallentamento o agitazione;</li>
<li> difficoltà a concentrarsi;</li>
<li> sensazione di essere inutile, negativo o continuamente colpevole;</li>
<li> pensieri di morte o di suicidio.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Può essere che i sintomi si presentino improvvisamente in modo acuto in persone che generalmente hanno una personalità &#8220;ottimista e allegra&#8221; o siano costanti nel tempo ma più leggeri, con alcuni momenti o periodi di peggioramento. Naturalmente è raro che una persona depressa abbia contemporaneamente tutti i sintomi riportati nell&#8217;elenco, ma se soffre quotidianamente dei primi due sintomi nell&#8217;elenco e di almeno altri tre è molto probabile che abbia un disturbo depressivo.</p>
<p style="text-align: justify;">I parenti e gli amici della persona depressa, animati da buone intenzioni, possono cercare di spronarla invitandola a sforzarsi di reagire, senza rendersi conto che questo aumenta il suo senso di colpa e la sua autosvalutazione. L&#8217;atteggiamento più utile è aiutare la persona depressa ad intraprendere un percorso di cura fatto di un&#8217;adeguata terapia farmacologica e una psicoterapia cognitivo-comportamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il disturbo depressivo può colpire chiunque a qualunque età, ma è più frequente tra i 25 e i 44 anni di età ed è due volte più comune nelle donne adolescenti e adulte,  mentre le bambine e i bambini sembrano soffrirne in egual misura.<br />
Le cause della malattia sono molteplici e diverse da persona a persona (ereditarietà, ambiente sociale, lutti familiari, problemi di lavoro, relazionali, etc.). Le ricerche hanno scoperto due cause principali: il fattore biologico, per cui alcuni hanno una maggiore predisposizione genetica verso questa malattia; e il fattore psicologico, per cui le nostre esperienze (particolarmente quelle infantili) possono portare ad una maggiore vulnerabilità acquisita alla malattia. La vulnerabilità biologica e quella psicologica interagiscono tra di loro e non necessariamente portano allo sviluppo del disturbo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una persona vulnerabile può non ammalarsi mai di depressione, se non capita qualcosa in grado di scatenare il disturbo e se ha relazioni buone e supportive. Il fattore scatenante è spesso qualche evento stressante o qualche tensione importante che turba la nostra vita. Ma spesso è difficile capire cosa ha scatenato la nostra depressione, soprattutto se non è la prima volta che ne soffriamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il disturbo depressivo può portare a gravi compromissioni nella vita di chi ne soffre. Non si riesce più a lavorare o a studiare, a iniziare e mantenere relazioni sociali e affettive, a provare piacere e interesse nelle attività. 15 persone su 100 che soffrono di depressione clinica grave muoiono per suicidio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il disturbo depressivo si associa spesso ad altri disturbi psicologici (disturbo di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo da uso di sostanze e alcol, anoressia nervosa, e bulimia, disturbi di personalità, etc.). 25 persone su 100 che soffrono di un disturbo organico, come il diabete, la cardiopatia, l&#8217;HIV, l&#8217;invalidità corporea fino ad arrivare ai casi di malattie terminali, si ammalano anche di depressione.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo la depressione può portare ad un aggravamento ulteriore, dato che quando si è depressi si ha difficoltà a collaborare nella cura, dal momento che ci si sente affaticati, con difficoltà a concentrarsi, senso di impotenza, scarsa fiducia di migliorare, passività, e così via. Inoltre, la depressione può complicare la cura anche per le conseguenze negative che può avere sul sistema immunitario e sulla già compromessa qualità di vita di chi soffre. E&#8217; necessario dunque curare non solo il disturbo organico ma anche quello depressivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella maggior parte dei casi la guarigione da un episodio depressivo è seguita da diverse ricadute. Chi si ammala di depressione può facilmente soffrirne più volte nell&#8217;arco della vita. La depressione è infatti un disturbo ricorrente e sono rari i casi di episodi singoli nell&#8217;arco della vita.  Sebbene i farmaci siano molto efficaci nel ridurre i sintomi acuti, non lo sono altrettanto nel risolvere la vulnerabilità alla ricaduta e nella maggior parte dei casi la loro interruzione porta al riacutizzarsi della sintomatologia e alla ricorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La sola cura farmacologica inoltre può essere ostacolata dalla non collaborazione alla cura e disaccordo con la prescrizione medica. La combinazione tra un&#8217;adeguata farmacoterapia e la psicoterapia cognitivo-comportamentale aumenta significativamente il tasso di successi, sia nella cura dei sintomi acuti che della ricorrenza.</p>
<p>Fonte: http://www.apc.it/depressione.asp</p>
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