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	<title>Sto Bene Con Tutti &#187; valorizzare</title>
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		<title>Timidezza</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirimun</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Emozioni e Affettività]]></category>
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		<description><![CDATA[Il campionario della timidezza è universale. Non è certo solo patrimonio dell&#8217;osservazione di psichiatri o di psicoterapeuti, anche se nei loto studi di persone timide se ne possono trovare un gran numero. Da chi vi si rivolge chiaramente per quel problema, a coloro che lo nascondono sotto una miriade di altre forme cliniche e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-2076 alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="timidezza" src="http://www.stobenecontutti.it/wp-content/uploads/2009/08/timida-300x218.jpg" alt="timidezza" width="300" height="218" /><strong>Il campionario della timidezza è universale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non è certo solo patrimonio dell&#8217;<strong>osservazione</strong> di psichiatri o di psicoterapeuti, anche se nei loto studi di persone timide se ne possono trovare un gran numero. Da chi vi si rivolge chiaramente per quel problema, a coloro che lo nascondono sotto una miriade di altre forme cliniche e di altri sintomi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di certo lì si incontrano alcuni dei timidi più coraggiosi, quelli che sono stanchi di bluffare, quelli che non ce la fanno più a reggere il peso di una vita sacrificata a farsi grandi quandi si sentono piccoli. Alcuni sono stanchi di <strong>arrossire</strong> quando vorrebbero sembrare di ghiacchio, sltri non ne possono più di sentire la fronte imperlarsi di sudore quando vorrebbero proporre un<strong> comportamento</strong> asciutto, altri ancora sono sfiniti dall&#8217;ansia che cresce quando si avvicina un appuntameto all&#8217;apparenza banale.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri, altri, altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri, quanti mi è capitato di averne cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri, e ciascuno chiedeva un aiuto speciale per un problema diverso da quello di un proprio simile, ma con una radice comune: una lotta mal riuscita contro la propria timidezza. Timidezza nei confronti degli altri, ma soprattutto <strong>timidezza a vivere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è certo soltando nello studio di uno psichiatra, dicevo, che si possono incontrare i timidi. Lì si possono vedere in tanto luoghi, in tutti i luoghi, magari senza poterli riconoscere, tanto bene si sono camuffati. Sono una folla, una grande folla, che poco o tanto somiglia all&#8217;intera umanità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sentimento</strong> umano, la timidezza. Sentimento che i più considerano trasandato, poco nobile, che si può riconoscere nel vicino, con un moto di <strong>spirito aggressivo</strong>, piuttosto che <strong>comprensivo</strong>, o di<strong> compassione</strong>, come lo si può riconoscere in se stessi, con un sentimento di autocommiserazione, di paura, ma anche di <strong>panico</strong> o di<strong> intolleranza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Raramente d&#8217;indulgenza, quasi mai di <strong>valorizzazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La timidezza, insomma, è vista come una specie di malattia cronica invalidante. Un piccolo o grande mostro con il quale si vuole, o si deve, combattere, ma che lascia sempre scarse possibilità di vittoria. D&#8217;altra parte non viviamo certo in un&#8217;epoca somigliante a quella romantica, quando anche gli eroi potevano concedersi qualche vampata di rossore senza sentirsi fuori luogo. E neppure a quella medioevale, quando i cavalieri potevano palesemente mostrare la loro ansietà nella trepidante <strong>attesa</strong> di un sì dell&#8217;amata. Per non dire della timidezza ben accreditata come virtù femminile fino a epoche molto più recenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Eh no! Viviamo in ben altro periodo: competitivo, tecnologico, rampante, nel quale il controllo delle <strong>emozioni</strong> è di rigore. Con qualche deroga, magari, in questo o in quel talk-show, dove l&#8217;<strong>espressione</strong> dei sentimenti suscita <strong>emotività</strong> e applauso, ma dove tutto è garantito da una verità che assomiglia alla finzione e la cornice è predefinita così che, quando si chiude il sipario, la regola dell&#8217;<strong>autocontrollo</strong> obbligatorio riprende a dettare il suo imperativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure la timidezza fa parte del tessuto connettivo delle caratteristiche umane. Certamente è il tratto più diffuso, anche se considerato ingiustamente appartenente a un&#8217;area che si avvicina a quella della patologia.evidentemente si manifesta con maggiore enfasi laddove le richieste sociali, di una certa cultura, la mettono in una specie di lista di prescrizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è certo un caso che nel mondo occidentale sia fiorita una copiosa letteratura a riguardo e che anche su Internet ci si trovi di fronte a una valanga di riferimenti sul tema.</p>
<p style="text-align: justify;">La dissennata lotta alla timidezza ha poi alimentato grandi bussiness: dai corsi per essere sempre all&#8217;altezza, ai manuali per dare scacco al &#8220;problema&#8221; in dieci mosse, al mito del fitness, alle cure rimodellanti di chirurgia estetica, agli psicofarmaci, fino alle amiricanissime <em>shy-clinic </em>(cliniche per la cura della timidezza), dove si entra deboli e si esce forti. Sarà! E&#8217; certo solo il prezzo fino a migliaia di dollari, e la rinuncia a far propria una parte di se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">In venti anni di lavoro clinico mi sono imbattuto in uno stuolo di persone i cui problemi derivano dall&#8217;<strong>insuccesso </strong>della<strong> lotta</strong> contro la timidezza. Via via mi sono chiesto, e ho cercato di sollecitare la stessa domanda nei miei pazienti, se un simile sforzo avesse qualche senso.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta è assolutamente negativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per vivere meglio esiste un&#8217;altra via da percorrere, meno dispendiosa e più rispettosa di se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tratto dal libro:</em> <strong>Timidezza</strong> &#8211; <strong>Fausto Manara</strong> &#8211; ed. Sperling</p>
<p style="text-align: justify;">
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