Posts Tagged ‘benessere’

Tecniche di visualizzazione creativa

27 agosto 2010

La visualizzazione creativa può essere considerato uno strumento tramite il quale possiamo ridisegnare la nostra vita in virtu’ del fatto che una parte della nostra mente opera con perseveranza per un fine di benessere ed equilibrio per superare alcuni scogli presenti in una altra parte della nostra mente, abbarbicata nel dolore e nelle riverberazioni infelici.

La visualizzazione creativa si è rivelata in più occasioni un ottimo metodo per realizzare obiettivi e desideri, per esplorare nuove realtà e rendere possibili i propri sogni e desideri. Si e’ rivelata inoltre utile per apportare dei cambiamenti personali a comportamenti, credenze e retaggi del passato non più funzionali per il benessere personale.
Secondo Shakti Gawain, autrice del libro ‘Il potere della visualizzazione creativa’, Ed Mediterranee, l’universo è una sorta di grande campo di energia, nel quale la realtà non è altro che la manifestazione di energie che vibrano a intensità e frequenza diversa; il pensiero è “una forma di energia rapida, leggera, mobile”, e per questo motivo “esso si manifesta istantaneamente, a differenza delle forme più dense di energia come la materia.

La scrittrice sostiene la tesi, condivisa da altri autori, che nell’essere umano sia innato il potere infinito di creare qualunque cosa e di rendere manifesta qualsiasi immagine interiore. La combinazione di alcune tecniche si è rivelata importante, nella nostra esperienza, per liberare la parte della mente intrappolata in blocchi emotivi del passato che determinano atteggiamenti o comportamenti di auto-sabotaggio non consapevoli. Spesso infatti i nostri comportamenti sono condizionati dalle reazioni emotive ad eventi traumatici lontani, che restano nella “memoria inconscia” e continuano a “riverberare”.

Così come dei meccanismi inconsci generano il sabotaggio della nostra felicità, altre parti di noi possono generare senso di appagamento e di benessere profondi. Possiamo decidere di valorizzare queste ultime parti e di usare il seguente percorso per accompagnare altri individui a percorrerlo. Il rilassamento guidato e/o la meditazione, sia essa dinamica o passiva,rappresentano, secondo la nostra esperienza, un primo possibile stadio del processo di cambiamento.

In questa fase ci liberiamo delle interferenze esterne, vengono neutralizzate o ridimensionate le attività mentali che provocano anche malessere fisico, come preoccupazioni, stress, paura, o senso di colpa; la mente si calma, il respiro diventa più profondo, i battiti cardiaci rallentano, sia il corpo che la mente sono pervasi da pace e benessere interiori. Più scendiamo nella profondità del nostro essere, più siamo padroni della nostra pace interiore. Entriamo in armonia con noi stessi e con il cosmo al quale siamo connessi. Nel secondo stadio raccogliamo l’energia con la tecnica del rebirthing.

Abbinando il rilassamento e la meditazione alla respirazione circolare, consapevole e rinforzata del rebirthing, permettiamo a noi stessi di entrare in un atteggiamento ricettivo ed allo stesso tempo creativo, rilassato e nel contempo carico e pronto al cambiamento. In tale stato di rilassamento la mente produce “onde ALPHA”, rendendoci capaci di comunicare col nostro inconscio, la parte più profonda della nostra mente,la parte misteriosa, dove sono contenute tutte le memorie della nostra esistenza, quella che genera molti dei nostri comportamenti.

In questo stato di rilassamento, profondo ma vigile, possiamo comunicare consapevolmente con la parte subconscia della mente inviando i messaggi potenzianti che desideriamo per modificare le abitudini negative e trasformarle in positive. E’ qui che trasformiamo le energie con l’attività della visualizzazione o immaginazione. Durante la visualizzazione creativa guidata utilizziamo tutti i nostri sensi: vista (immaginazione) con colori vividi ed immagini tridimensionali, olfatto (odori, fragranze e profumi), tatto (sensazioni e percezioni ed anche caldo o freddo), gusto (sapori) e udito (suoni, voci, rumori) ed attraverso l’immaginazione creiamo le situazioni che più desideriamo.

Per consentire alla visualizzazione di esprimere al massimo la sua efficacia, è necessario trovarsi nello stato meditativo più profondo possibile, aiutati in questo dal respiro. Quando corpo e mente sono profondamente rilassati, le onde elettriche emesse dal cervello rallentano, il corpo conseguentemente si adegua alla nuova situazione celebrale, rilassandosi profondamente e rimanendo recettivo alle informazioni. L’immaginazione è più efficace della forza di volontà ed agisce a livelli più profondi.

La mente spesso non distingue fra un evento realmente accaduto e ad un evento immaginato in modo vivido; il corpo reagisce con modalità identiche mediante gli stati emotivi, creando le relative connessioni neuronali, rafforzate attraverso la ripetizione. La differenza fra questa tecnica e la manipolazione mentale della pubblicità a fin di lucro è che nel nostro caso si offrono gli strumenti stessi in mano alle persone, affinché quest’ultime ne diventino consapevoli e li usino per la propria crescita, liberandosi cosi’ da forme di dipendenza, di bisogno o servilismo consumistico.

Ovviamente esistono molti altri aspetti, oltre a quelli descritti nel processo di cambiamento. Ad esempio si rivela necessario esplorare altre dimensioni, fra cui sviluppare la capacità di ristabilire relazioni familiari e sociali soddisfacenti e gratificanti.

La visualizzazione creativa è dunque uno strumento utilissimo per eliminare comportamenti non desiderabili, come dipendenze affettive o mancanza di fiducia in se stessi. La si puo’ sperimentare per realizzare gli obiettivi più ambiti della nostra vita, per renderci consapevoli dei nostri talenti, imparare ad utilizzarli al fine di creare la vita che desideriamo e per concepire il mondo come un luogo magico.

Di Stefania Belli – esperta di rebirthing, e Dell’Dott. Francesco Tullio – psichiatra psicosomatista
Fonte: http://www.leviedellasalute.com

Bibliografia

La via della spiritualità

16 agosto 2010

Scoprire se stessi e riconoscere la qualità energetica del proprio agire sono tappe essenziali della via spirituale; un percorso inevitabile per chi voglia abbattere le radici della sofferenza, oltre ogni fondamentalismo religioso o presa di posizione atea.

L’essere umano ha bisogno di essere rieducato nell’ambito della conoscenza di tutto ciò che riguarda l’essenza spirituale celata nel suo corpo; ha il sacro santo diritto di sapere la verità e di riconquistare la gioia di vivere. Dopo millenni di confusione prodotta da coloro che preferiscono un’umanità sottomessa e priva del sapere autentico, sarebbe ora di riprenderci la conoscenza della sfera spirituale nella quale la trama della vita si articola fin dall’allinizio dei tempi.

La spiritualità è un elemento indispensabile che guida l’evoluzione del genere umano e delle creature di tutti i regni di natura; allontanarsi ed ignorare questa qualità crea inevitabilmente disordine, dolore e incomprensione delle cause che producono gli eventi caotici all’interno del nostro vivere.

Quando si sente parlare di questo argomento è automatico associarlo al dogmatismo eccessivo che ha generato limitazione, separazione, incoerenza e incomprensione del significato profondo di determinati vocaboli. In modo parallelo si è radicata una credenza errata legata alla necessità (inesistente) di allontanarsi da tutto quello che si trova sul piano fisico, di rifugiarsi in un luogo lontano dalla civiltà e di non poter svolgere le attività quotidiane quando si intraprende un percorso sprituale. Molto esseri umani preferiscono la fuga dalla civiltà e dalle responsabilità individuali e nei confronti del prossimo, anziché operare in modo creativo ed intelligente per ristabilire la pace e diffondere la cultura dell’innocuità.

Cosa rappresentano la religione e la spiritualità? Qual è il messaggio profondo velato nelle scritture sacre, professato dai grandi Maestri e tramandato dalle antiche civiltà? L’essere umano ha dimenticato l’impulso naturale che un tempo lo guidava ad esplorare e conoscere se stesso, a ricercare le qualità superiori, a curare con attenzione pensieri, parole e azioni, a seguire l’insegnamento delle Leggi Universali e a riunire il suo corpo con l’essenza sprituale che lo compenetra. Tutto questo può essere tradotto in una semplice parola: ‘religione’.

Un eccelso Maestro diceva: “Uomo, conosci te stesso”; un altro Maestro, prima di Lui, affermava: “La sofferenza è causata dalla non conoscenza e dall’attaccamento“.

Nel momento in cui un uomo comincia un percorso di ricerca profonda, di trasformazione degli aspetti distruttivi e separativi di se stesso, di aspirazione rivolta alla conoscenza delle strutture della vita e della coscienza, vuol dire che ha intrapreso un cammino spirituale che lo condurrà a divenire conoscitore delle forze (energie) che gravitano dentro se stesso e nella sfera del macrocosmo. Questa consapevolezza forgerà la sua personalità rendendolo innocuo, leale, sincero, altruista, compassionevole… un essere degno di essere chiamato umano!

Questa ricerca attiva non può trovare sintesi e risultati concreti nel giro di pochi mesi o qualche anno; non può essere disgiunta dalle circostanze della vita quotidiana, né tanto meno va considerata di impossibile realizzazione nella civiltà in cui viviamo. Occorre principalmente la buona volontà e il desiderio profondo di trasformare ciò che è distruttivo; divenire responsabili e coscienti della qualità dei pensieri, delle parole e delle azioni addentrandosi nella sottile trama della vita in tutte le sue possibili manifestazioni.

La via da seguire affinché un essere umano possa ricongiungersi con il bello e il vero ha tante sfumature, a secondo della cultura e dell’educazione ricevuta; nonostante il metodo di approccio sia variabile, il mezzo per riuscire in questo intento ha radice nella conoscenza di ciò che sottostà alla materia densa del corpo umano. Siamo fatti di energia di vario livello vibratorio, di forze che gravitano all’interno della nostra coscienza delle quali non conosciamo la fonte, di potenze che si muovono in tutto il pianeta e oltre, nonostante il limite della coscienza umana non consenta di riconoscerle e utilizzarle per il nostro bene e per il bene di tutta l’umanità.

Un essere umano che esplora la vita e tenta con audacia di divenire consapevole, trasmutando le energie distruttive che gravitano all’interno della sua coscienza, sta semplicemente immergendosi nell’essenza spirituale dell’esistenza. Il genere umano, in questo periodo storico, è immerso nella confusione dei pensieri, nel torpore delle idee, nel caos delle emozioni conflittuali, nei malesseri diffusi nel corpo fisico e alienato dal peso oberante che ha allontanato da lui la bellezza della vita, la gioia di vivere e l’importanza di essere in rapporto amorevole con il prossimo.

In ogni angolo del pianeta sono divenute tangibili le energie di rabbia, depressione, ostinazione, egoismo e odio nei confronti del prossimo; chi non compie azioni distruttive scagli la prima pietra! Occorrerebbe un’immensa montagna di pietre! L’essere umano, per necessità evolutiva, ha sperimentato cosa può produrre (ed ha prodotto!) l’avidità, il desiderario incontrollabile di possedere a scapito del prossimo, di deturpare ogni angolo del pianeta rendendo la vita quotidiana alienante; è sufficiente portare l’attenzione in ogni settore per rendersi conto delle condizioni invivibili nelle quali siamo immersi.

Continuare a dare la colpa agli altri non cambierà la situazione caotica e conflittuale; occorre riconoscere, attraverso l’occhio spirituale, la qualità di ciò che ognuno di noi, nel proprio piccolo, sta seminando… perché non esiste un Dio che ha causato tutto questo trambusto; stiamo semplicemente e naturalmente raccogliendo i frutti del nostro agire.

Continuare a rinnegare la spiritualità non porterà la pace nei nostri cuori, l’equilibrio nella mente e il benessere del corpo, perché l’essere umano è gia in essenza divino, è Spirito e materia, ha un corpo e un’anima; il Tempio sacro è il suo corpo. Intraprendere un percorso di liberazione dalla sofferenza vuol dire entrare in comunione con la vita, con lo spirito che anima ogni essere vivente che respira, per raggiungere un grado maggiore di consapevolezza del fatto che è possibile integrare la spiritualità e gli impegni del quotidiano sul piano fisico.

di Turiano Simona

Fonte: http://www.nonsoloanima.tv

Bibliografia

Il sonno perfetto dura sette ore

13 agosto 2010

Né troppo, né troppo poco: la quantità ideale di ore trascorse tra le braccia di Morfeo equivale a sette, numero perfetto per il giusto riposo. Dormire meno, come è noto, può essere molto pericoloso, a dispetto dei traguardi minimi di noti personaggi e statisti (si dice che Andreotti, la Thatcher o, per essere più attuali, lo stesso Berlusconi dormano solo 4 ore a notte). Ma anche esagerare con le dormite non è per nulla salutare, al di là dei luoghi comuni, e oltre a rimbambire un po’, lasciando una sensazione di ottundimento, pare sia decisamente sconsigliabile dal punto di vista medico, incidendo soprattutto sulla salute cardiovascolare.

Lo studio – I ricercatori della West Virginia University, guidati dal professor Anoop Shankar, hanno preso in considerazione i dati riguardanti più di 30.397 persone, all’interno delle quali sono stati registrati 2.146 casi di patologie cardiovascolari (angina pectoris, malattia coronarica, infarto o ictus). Questo ha consentito loro di individuare una relazione tra le malattie cardiovascolari e il tempo che un individuo trascorre dormendo. I risultati della ricerca, pubblicata online sulla rivista Sleep, evidenziano che chi dorme nove ore o più avrebbe una predisposizione di una volta e mezza superiore a sviluppare malattie cardiache rispetto a chi ne dorme sette, soprattutto a causa di una scarsa qualità del sonno e di problemi respiratori. Ma per chi dorme meno di cinque ore le cose si complicano ulteriormente, arrivando a triplicare il rischio di patologie cardiovascolari, con un allarme rosso per le donne e per gli over sessanta. Secondo gli studiosi, un sonno troppo breve è associabile con l’angina pectoris, mentre ciò che accomuna i tempi di riposo troppo brevi e troppo lunghi è creare in chi li pratica una predisposizione ad attacchi cardiaci e infarto. Nel parere dei ricercatori della West Virginia University la durata del sonno influisce sulle funzioni endocrine e metaboliche e la scarsità di riposo comporta un danno alla tolleranza del glucosio, una riduzione della sensibilità all’insulina e un aumento della pressione sanguigna. Tutti fattori, questi, che favoriscono l’indurimento delle arterie.

Buon senso – Nonostante le premesse della ricerca gli autori dello studio hanno specificato che i dati quantitativi vanno interpretati con elasticità, appellandosi a un sano buon senso, e dormire una manciata di ore in più alla mattina, soprattutto in seguito a un periodo di scarso riposo, può essere comunque un toccasana. Il sonno è un parametro fisiologico anche soggettivo, ma va sempre tenuto a mente che il numero magico di ore è sette. Non cinque, ma nemmeno nove.

Fonte: http://www.corriere.it

Bibliografia

Al mare gambe sane e belle

9 agosto 2010

Per stimolare la circolazione del sangue, è utile fare lunghe passeggiate sul bagnasciuga: il movimento ondoso dell’acqua marina esercita una benefica azione naturale.

La comparsa delle varici è molto frequente soprattutto nella donna. Si tratta di un disturbo legato a diversi fattori come quelli costituzionali, ereditari oppure a particolari situazioni, ad esempio la gravidanza, che predispongono ad un’alterazione del sistema venoso periferico. Anche la componente ormonale gioca un ruolo importante: sia gli estrogeni che il progesterone agiscono sulle pareti venose.

Le varici che colpiscono gli arti inferiori vengono chiamate vene varicose. Oltre alle gambe, possono presentarsi anche all’ultimo tratto dell’intestino. In questo caso è fondamentale combattere la stitichezza soprattutto con una regolare attività fisica e con un’alimentazione adeguata: priva di superalcolici, non piccante e ricca di fibre.

Principali sintomi delle vene varicose

Le vene varicose possono colpire i vasi capillari (piccolissime vene superficiali) o le vene di calibro maggiore. Le vene colpite da varici si gonfiano, si fanno evidenti e assumono un colore bluastro. Il ristagno del sangue venoso determina, inoltre, alcuni sintomi molto fastidiosi: gonfiori alle caviglie, senso di peso, formicolio, crampi notturni, dolore. Questi disturbi tendono ad aumentare di sera e dopo essere stati a lungo tempo in piedi. Il gonfiore causato dalle vene varicose ha alcune caratteristiche tipiche: si presenta verso la fine della giornata, sovente è più evidente su una gamba che sull’altra e si manifesta principalmente alle caviglie e ai piedi.

I rimedi naturali

Un ottimo metodo per ottenere benefici effetti sulle varici degli arti inferiori e per ridurre il gonfiore è il bagno decongestionante con acqua tiepida. Immergiamoci, per circa venti minuti, in acqua a temperatura di 36/37 gradi centigradi dopo avervi diluito 100 grammi di allume e 500 grammi di bicarbonato di sodio. Dopo il bagno, che va fatto a giorni alterni, è necessario un periodo di relax.

Anche una leggera frizione rinfrescante da eseguire sulle parti interessante per decongestionarle è molto efficace per la circolazione. Un buon erborista potrà consigliarci la combinazione delle erbe più indicate per questi disturbi. Se la sera le gambe diventano gonfie e pesanti, facciamo un buon pediluvio con due litri d’acqua in cui sciogliamo una manciata di sale grosso.

D’estate, facciamo lunghe passeggiate sul bagnasciuga: l’azione delle onde del mare che s’infrangono sulla spiaggia esercitano un benefico massaggio naturale che riattiva la circolazione.

Fonte: http://fogliosalute.wordpress.com

Bibliografia

Bagni di fieno per un’estate in forma

26 luglio 2010

Quest’estate provate le straordinarie virtù del bagno di fieno, per rinforzare muscoli e ossa, depurare la pelle, disintossicare il fegato e dimagrire. Il segreto? Il connubio tra calore ed erbe medicinali.

Se per le vostre ferie avete programmato un soggiorno in uno stabilimento termale o in un centro benessere, potete provare una pratica antica ma oggi molto diffusa per rilassarvi dopo le fatiche di un anno di lavoro e ricaricarvi di energia per una vacanza a tutto benessere: il bagno nel fieno.

Scoperto dai contadini dell’Alto Adige che avevano l’abitudine di riposare nel fieno tagliato per le mucche, oggi il bagno di fieno (o fitobalneoterapia) è una metodica di cura naturale offerta da diversi hotel, stabilimenti termali e centri benessere italiani, dislocati soprattutto nelle valli del Nord.

È ideale per la cura di malattie dell’apparato muscolo-scheletrico come artrosi, artrite, reumatismi, gotta, tensioni e contrazioni muscolari, ernia al disco, mal di schiena e di inestetismi e malattie della pelle come la psoriasi. Viene usato anche per disintossicarsi dopo l’inverno, per perdere peso e per rilassarsi.

Il fieno, costituito da un particolare miscuglio di piante aromatiche e officinali tipiche dell’alta montagna (timo, arnica, potentilla, genziana, achillea, valerianella, camomilla di montagna, millefoglie, veronica, piantaggine, ecc.), viene tagliato e raccolto all’alba o la sera tardi, quando è imbevuto della rugiada notturna, e depositato in grandi vasche ove fermenta per alcuni giorni.

Quando la bollitura naturale è completa, la persona, avvolta in un lenzuolo, viene immersa quasi completamente nel letto d’erba spesso 50-60 centimetri, all’inizio per 15 minuti, poi gradualmente fino alla mezz’ora.
Il calore costante (40 gradi negli strati superficiali, 70 in profondità) provoca una profusa sudorazione, che continua anche dopo la fine del trattamento e favorisce la dilatazione dei pori della pelle, che così assorbe al massimo le essenze benefiche sprigionate dalle piante. Dopo il bagno, si viene avvolti in coperte calde e lasciati riposare in stanze attigue, fino al recupero di una temperatura naturale.

Il bagno di fieno stimola il tessuto connettivo e il sistema nervoso vegetativo, depura e rinforza il sistema immunitario. Secondo osservazioni mediche, anche le persone sofferenti di raffreddore da fieno possono godere dei benefici effetti di questa metodica di cura.

Si può effettuare in diverse strutture attrezzate in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Campania e Calabria. I prezzi sono variabili, ma si aggirano intorno ai 30-40 euro per un’ora di trattamento.

Fonte: http://www.sanihelp.it

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