- Alimentazione

Dieta Abbronzante

23 luglio 2010

Quando ci esponiamo al primo sole, diventa importante mangiare i cibi giusti, sia per aumentare le difese della nostra pelle, sia per abbronzarci in maniera più efficace.
I tipici cibi freschi della nostra tradizione culinaria sono ricchi di antiossidanti ed altre sostanze molto preziose per difendere pelle, capelli ed unghie dall’azione del sole.

Pelle protetta con gli Antiossidanti

Riuscire ad ottenere un’abbronzatura piacevole ed al contempo sana allo stesso tempo non risulta sempre facile. Infatti una buona crema solare e un buon doposole ci aiutano a non scottarci e a mantenere un giusto livello di idratazione, ma possono non essere comunque sufficienti a prevenire gli effetti nocivi dei raggi ultravioletti (UVA) fa cui l’invecchiamento, la formazione di rughe, le macchie oppure i pori dilatatati.
Per contrastare questi processi è necessaria l’azione degli antiossidanti, molecole preziose, in grado di combattere i processi degenerativi e garantire maggiore difesa alle cellule del derma e dell’epidermide.

Cibi e sostanze consigliate per una buona e salutare Abbronzatura

- Per quanto riguarda l’abbronzatura la frutta ed ortaggi sono ricchi di betacarotene, una sostanza che riveste un ruolo cruciale nel favorire l’abbronzatura, stimolando la formazione di melanina proteggendo la pelle e dandole il colore auspicato.
Fra i cibi più ricchi di questa sostanza elenchiamo i seguenti, in ordine di quantitativo per 100gr di parte edibile: le Carote (1140), il Prezzemolo (942), i Peperoncini (830), la Rucola (740), il Basilico (658), i Pomodori (610), il Mango (533), i Peperoni (424), il Melone (190).

- È importante assumere abbondanti quantità di vitamina A, che protegge e rigenera la pelle, e di vitamina E, potente antiossidante naturale capace di ritardare il processo d’invecchiamento e di disidratazione delle cellule.
Anche la vitamina C gioca un ruolo importante poiché migliora la circolazione cutanea e aiuta a ricostruire il collagene, proteina che mantiene la pelle tonica ed elastica. Anche per l’apporto vitaminico, il consumo di frutta e verdura è da raccomandare, senza dimenticare altri alimenti come le ‘uova e lo yogurt, anch’essi apportatori di diverse vitamine.

- Per affrontare al meglio i raggi solari, è bene fare scorta di altri  fattori protettivi contenuti tra i migliori prodotti dell’estate: nel pomodoro, per esempio, troviamo il licopene che risulta efficacissimo contro i danni dei radicali liberi; le melanzane sono ricche di altri importanti composti antiossidanti.
Infine ricordiamo i mirtilli, che non solo contengono una grande quantità di “polifenoli” protettivi, ma sono anche particolarmente ricchi di vitamina C.

Fonte: http://www.paginainizio.com/service/diete.php?categoria=abbronzante

Bibliografia:

Diete Vegetariane, Esercizio Fisico e Salute

Brindisi di Salute

Sorsi di Salute

Il caldo si combatte a tavola

19 luglio 2010

Il caldo è il grande protagonista di queste giornate. Quando la temperatura si impenna e l’afa toglie il respiro, è importante alimentarsi in modo corretto per non soffrire ancora di più anzi, se è possibile, per trovare un po’ di refrigerio. Oltre ai classici alleati dell’estate, come gelati, sorbetti e ghiaccioli, esistono altri alimenti che ci aiutano a sopportare meglio la calura. Il Prof. Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell’alimentazione e dietetica, suggerisce: tanta acqua da bere, via libera frutta e verdura a foglia verde e sì al peperoncino.

Con il caldo si devono cambiare le abitudini alimentari - spiega Sorrentino – Meglio evitare i cibi che richiedono una digestione lunga e laboriosa: no dunque a salumi, fritture, salse con panna, piatti elaborati. Meglio pasta e riso con condimenti leggeri, come pomodoro fresco e olio extravergine di oliva, preferibilmente crudo. Ricordiamo sempre che la pasta non fa ingrassiare, è il condimento a fare danni”.

In estate aumenta la sudorazione quindi si perdono liquidi che devono essere reintegrati. Queste le regole da seguire:

1) bere molta acqua, ma evitare bevande troppo dolci e gassate, in particolare quelle ghiacciate che possono essere causa di congestioni.

2) consumare molta frutta e verdura di stagione. Questi cibi devono diventare l’alimento principe perché contengono molta acqua: sono reidratanti, rinfrescanti, energetici e disintossicanti, ricchi di vitamine, sali minerali, fibre alimentari. Devono quindi essere consumati in abbondanza e per preparale si può scegliere il modo che si prefrisce: cotti, crudi, al vapore o bolliti. E’ importante controllarne il colore al momento dell’acquisto: il colore più intenso è sinonimo di freschezza. Se la verdura si consuma cotta, ricordiamo che i nutrienti rimangono nell’acqua, per cui, se possibile, è bene riutilizzare quell’acqua per consommè o brodi. Le verdure a foglia verde contengono più clorofilla, una sostanza disintossicante ed energetica. Per questo motivo è buona abitudine non scartare le foglie esterne dei cespi, che hanno colore più scuro: sono meno tenere delle parti interne, ma qui la clorofilla è più abbondante.

3) Aumentiamo i cibi di gusto amarognolo e acidulo perché svolgono azione rinfrescante. Fra quelli amarognoli troviamo cicoria, radicchio, rucola, pompelmo, mentre tra quelli aciduli ci sono agrumi e yogurt.

4) Un alleato anticaldo è poi il peperoncino: fa molto bene perché provoca vasodilatazione e una lieve sudorazione che abbassa la temperatura corporea e aiuta a sentire meno il caldo.

Ancora qualche consiglio. Prestare molta attenzione all’igiene degli alimenti. Le alte temperature favoriscono infatti la proliferazione dei batteri. Al mare grande cautela nei confronti del pesce crudo che può provocare intossicazioni. Il pericolo aumenta anche con salse a base di panna o rosso d’uovo, quindi occhio a piatti come il vitello tonnato, il carpaccio o le preparazioni a base di tartare. Per quanto riguarda la frutta, preferire quella di stagione e nostrana: i tempi di conservazione sono più brevi rispetto ai prodotti esotici e si ha una maggiore garanzia di portare in tavola un prodotto fresco e maturo.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo208704.shtml

Dieta amica della pelle

16 luglio 2010

Chi è vegetariano e chi mangia senza condimenti per paura di ingrassare, chi punta sulle proteine per farsi i muscoli e chi non trova il tempo di prepararsi un’insalata… Storie di ordinaria (dis)organizzazione alimentare che, senza saperlo, facciamo scontare alla nostra pelle. Un aiuto valido viene dalla cosmetica e da prodotti in grado di sopperire ad alcune carenze. Ecco, caso per caso, le ricette salva-dieta a cui poter ricorrere.

Assioma di partenza : le nostre abitudini alimentari si rispecchiano direttamente sulla pelle del nostro viso. In pratica: ogni alimento, tramite la digestione, viene scomposto in sostanze nutrienti che raggiungono il flusso sanguigno per essere trasportate ai vari organi tra cui la pelle. Le cellule epidermiche, come del resto tutte le altre, per svolgere le loro funzioni hanno bisogno di energia e questa energia la ricavano dal cibo che arriva loro tramite i capillari sanguigni. Le cellule assorbono questi nutrienti e a loro volta li digeriscono, cioè li scompongono ulteriormente e da questo processo ricavano l’energia per svolgere tutte le loro funzioni vitali, cioè riprodursi, rinnovarsi, regolare la secrezione sebacea e la ritenzione idrica. I vari elementi (lipidi, carboidrati, proteine, vitamine, minerali) hanno, ciascuno, un ruolo ben definito nello svolgimento del lavoro cellulare.

Un’alimentazione equilibrata, cioè completa di tutti i nutrienti, garantirà quindi un fisico sano e in perfetta forma e, nello stesso tempo, una pelle sana e luminosa. Viceversa, l’eccesso o la mancanza di alcuni nutrienti derivanti da una dieta sbilanciata impedirà lo svolgimento di alcune funzioni cellulari e porterà a una pelle asfittica, secca, grassa, ipersensibile o, comunque, non in perfetta salute.
Ecco allora quali sono gli errori più comuni nella dieta di tutti i giorni, quali i ruoli dei principali nutrienti per la bellezza della pelle, quali i risultati del loro eccesso o della loro carenza e soprattutto quali i trattamenti cosmetici più indicati per integrarli nel programma di cura quotidiano.

Niente carne? Attenti alle rughe!
Le proteine che si trovano nella carne, nel pesce, nei latticini e nelle uova rappresentano, dopo l’acqua, il componente più importante della cute (circa il 25 per cento). Quando mancano, la pelle è asfittica, disidratata, sensibile, incline alla formazione di rughe precoci.
Un trattamento cosmetico ideale per chi segue una dieta ipoproteica, prevede creme a base di collagene, aminoacidi di diverso tipo (gli aminoacidi sono le unità che costituiscono le proteine) e cheratina, perché questi elementi rafforzano le cellule epidermiche e hanno un’azione idratante e riempitiva delle piccole rughe.

Pochi lipidi: pelle più sensibile
I lipidi formano sulla superficie della pelle il cosiddetto NMF, il film idrolipidico cutaneo che ha la funzione di lubrificare la pelle, di proteggerla dagli agenti esterni e dalla disidratazione. Il rinnovamento dei lipidi sulla superficie cutanea ha ritmo settimanale (il tempo necessario per la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee). Una dieta carente di lipidi comporta quindi una pelle disidratata e più esposta agli agenti esterni.
In questo caso sono da preferire detergenti delicati non schiumogeni e tonici senz’alcool rispetto al sapone, troppo sgrassante. Dopo la pulizia, vanno scelte creme dalle texture ricche e corpose in cui i lipidi costituiscono la materia prima fondamentale.

Fissate con grassi e zuccheri: anche la pelle ingrassa!
Pelle oleosa o grassa, punti neri e pori dilatati: sono i ‘rischi’ quando il menu quotidiano è eccessivamente ricco di alimenti zuccherini o grassi.
In questo caso, meglio optare per detergenti come saponi e scrub settimanali. Per il trattamento quotidiano scegliere freschi gel che vengono subito assorbiti e apportano idratazione senza impedire la traspirazione cellulare.

Frutta e verdura a volontà: un pieno di vitamine…
Molteplici sono i ruoli delle vitamine a livello epidermico. Qualche esempio: la vitamina A o retinolo (nel burro, nelle uova, nel latte, oltre che nella frutta e nella verdura) mantiene l’integrità delle membrane cellulari e favorisce la cicatrizzazione; quando è carente la pelle diventa dura, secca e squamosa. La vitamina C è presente in tutti gli alimenti vegetali, in particolare negli agrumi e nelle foglie verdi (insalata, spinaci, cavoli). La maggior parte degli organismi viventi è in grado di sintetizzarla utilizzando lo zucchero che viene ingerito con l’alimentazione, ma nell’uomo questo processo metabolico non avviene per cui è di fondamentale importanza assumerla con la dieta.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina C è intorno ai 100 milligrammi: è necessaria per mantenere in buono stato il tessuto connettivo, è antiossidante, stimola la sintesi di collagene, è usata per schiarire le macchie cutanee. Una dieta carente di vitamina C comporta una pelle sottile, fragile, incline alla formazione di macchie cutanee. La vitamina E, anche detta vitamina della giovinezza e della femminilità, è presente nei semi di cereali e nelle verdure di colore verde. La sua principale funzione è combattere la formazione di radicali liberi e proteggere dall’ossidazione i lipidi che formano le membrane cellulari prevenendo la distruzione delle stesse. Questo significa mantenere ogni singola cellula vitale e attiva, in altre parole prevenire la formazione di rughe. Una dieta carente di vitamina E comporta una pelle particolarmente sensibile all’azione ‘invecchiante’ del sole, degli agenti atmosferici, dell’età, sulla quale saranno anche più evidenti i segni di espressione.

… e di sali minerali
I sali minerali che si trovano in grandi quantità nella frutta e nella verdura agiscono come leviganti cutanei naturali rendendo la pelle morbida, setosa e luminosa. A livello dello strato corneo (cioè lo strato più superficiale della pelle), il sale allenta i legami che tengono unite le cellule morte superficiali a quelle sottostanti: favorisce cioè l’esfoliazione epidermica, contribuisce a stimolare il rinnovo cellulare e a rendere la pelle luminosa e morbida. Non solo, i sali minerali hanno l’importante funzione di regolare, con complicati meccanismi fisiologici, il trasporto di acqua e nutrienti attraverso le membrane cellulari e quindi di ottimizzare l’utilizzo anche di altri principi attivi introdotti con la dieta.

Fonte: http://www.shenplanet.net/notes/Dieta_amica_della_pelle

Bibliografia:

Il Libro delle vitamine e dei sali minerali

La Pelle dei 20 Anni

Per la tua Pelle

Cinque alimenti dimagranti e anti cellulite

16 giugno 2010

Yogurt intero, tè verde, ananas, pompelmo rosa, mele rosse: ecco le proprietà dei cinque alleati per dimagrire e combattere la cellulite

Scopri insieme a noi i cinque super alimenti dimagranti che non devono mancare dalla tua dieta. Inseriscili nel tuo menu quotidiano come spuntino, fine pasto o a colazione. Vedrai i risultati dopo la prima settimana.Ricorda che per ottenere i migliori risultati occorre adottare un’alimentazione sana ed equilibrata.

1. Le mele rosse

Sono ricche di piruvato, una sostanza antiossidante e tonificante che riduce il grasso corporeo, aumenta la massa magra e previene l’osteoporosi.

Aumentando la massa magra il corpo è subito tonificato e si sente carico d’energia.

Se mangi due mele rosse al giorno, grazie al piruvato che contengono (solo quelle a buccia rossa!) assorbirai meno grassi e il tuo metabolismo sarà più attivo… se vuoi aumentarne l’effetto dimagrante, mangiale con yogurt ricco di calcio, anch’esso bruciagrassi. Bruciando grassi aumenti la massa magra (i muscoli) e il corpo avrà a disposizione più energia per le sue attività quotidiane. Forniscono circa 45 kcal/100 g.

2. Lo  yogurt: ti rimodella e ti mette di buonumore

Se mangi due vasetti al giorno di yogurt naturale intero, grazie al contenuto di fermenti di quest’ultimo, aiuti la flora intestinale, migliori l’assorbimento dei principi nutritivi e ti senti subito con più energia. Inoltre, pelle e capelli saranno più luminosi e vitali. Lo yogurt contiene anche calcio, un minerale che rafforza le ossa e favorisce il dimagrimento. Risultato: bella, tonica, carica di energia! Fornisce dalle 36 alle 90 kcal/100 g.

3. Il tè verde: stimola il metabolismo e riduce la stanchezza

Il tè verde scioglie i grassi e dona l’energia necessaria per rinascere con la primavera!

Se bevi 4 tazze di tè verde al giorno incrementi la produzione energetica promuovendo l’utilizzo dei grassi a scopo energetico (termogenesi), di conseguenza riduci le scorte di grasso corporeo (adipe). Inoltre, il tè verde riduce il senso di affaticamento. Contiene teanina che agisce sui recettori dell’acido glutammico nella corteccia cerebrale, migliorando l’attività cerebrale e riducendo l’affaticamento mentale. L’apporto calorico è minimo (2-3 kcal per tazza).

4. Il pompelmo rosa: combatte cellulite e fame nervosa

Il pompelmo rosa è ricco di vitamina C e licopene (un enzima che gli conferisce il colore rosa), entrambi antiossidanti. La vitamina C, inoltre, migliora la circolazione, combattendo ritenzione e cellulite, e rafforza il sistema immunitario. L’azione combinata delle due sostanze permette una miglior ossigenazione dell’intero organismo e quindi aumenta la resistenza fisica e previene l’invecchiamento.

Se mangi un pompelmo rosa al giorno riduci la ritenzione e hai più energia a disposizione: questa piacevole sensazione ti permette di affrontare meglio la giornata, di andare in palestra con più entusiasmo e di mantenerti in linea con meno fatica. Grazie a quest’azione antifatica, attenui pure la fame nervosa.

Fornisce 26 kcal/100 g.

5. L’ananas ti aiuta a digerire e ti drena

La polpa dell’ananas, ricca di zucchero, contiene vitamine, principalmente A e C, acido folico, potassio, calcio, fosforo, sodio, ferro ed enzimi, in particolare bromelina che aiuta la digestione delle proteine; inoltre è ricco di fibre, che hanno un benefico effetto sull’intestino aumentano il senso di sazietà.

Se mangi 2 fette di ananas al giorno, magari aggiungendole all’insalata o allo yogurt, favorisci la diuresi. È quindi indicato in caso di ritenzione idrica, cellulite e sovrappeso; per sfruttarne al massimo le proprietà deve essere consumato fresco. Fornisce circa 40 kcal/100 g.

Fonte: http://www.riza.it

Perdere gli ultimi 2 kg, questo è il problema…

31 maggio 2010

Finita la dieta, la cosa più difficile è arrivare al peso ideale e soprattutto mantenerlo. Ecco come fare, senza troppi sforzi

Avete seguito con scrupolo la dieta, avete fatto sport. Eppure, nonostante gli sforzi, proprio non riuscite a buttare giù quegli ultimi due chili che vi permetterebbero di raggiungere il peso forma o comunque l’obiettivo che vi eravate prefissati.

Che fare? Prima di tutto chiedetevi se ne vale veramente la pena, dal momento che la qualità della vostra vita da quando avete iniziato la dieta, per quel che riguarda salute, attività fisica e autostima, è già notevolmente migliorata. Eliminare gli ultimi due chili, quello che gli esperti chiamano il “peso immaginario”, è un obiettivo abbastanza difficile da raggiungere, ma soprattutto da mantenere.

Se proprio volete tentare il tutto per tutto, considerate che avete perso peso e la vostra massa corporea si è ridotta: quindi avrete bisogno di meno calorie. A questo punto va riprogrammata sia la dieta che l’attività fisica. Un esempio: per perdere 500 g di grasso, dovete tagliare 3.500 calorie. Come? Seguite i nostri consigli…

* Più esercizio fisico. Per perdere quegli ultimi fatidici 2 chili, dovete tagliare 100 calorie al giorno. Molte persone hanno bisogno cambiare il proprio allenamento quotidiano, perché il loro organismo è diventato più efficiente e brucia meno calorie. Come fare allora? Aumentate la vostra passeggiata quotidiana di 10-20 minuti, oppure fatela a passo più spedito.

Occhio al grasso nascosto. Il grasso ha il doppio di calorie sia dei carboidrati che delle proteine, quindi se tagliate i grassi i risultati saranno più abbordabili. E ancora: considerate che il 25% del grasso che noi mangiamo è dato dai grassi aggiunti negli alimenti. Leggete le etichette, usate meno olio per cucinare o per condire le insalate e convertitevi ai latticini scremati.

Attenzione alle misure. A casa potete regolarvi meglio, ma se andate a pranzo o cena fuori vi verranno serviti piatti più abbondanti: chiedete la mezza porzione o lasciate qualche boccone nel piatto.

Caccia aperta agli zuccheri. Il 22% delle calorie proviene dalle bevande. Abituatevi a cappuccini con latte scremato, bevande senza aggiunta di zucchero o piccole porzioni di quelle con succo di frutta al 100%.

Tenete un diario. Annotate la vostra giornata alimentare, senza trascurare di trascrivere anche quel che mangiate fuori pasto, magari mentre cucinate. Il 75% delle volte è quel che si mangia occasionalmente a impedirvi di buttare giù gli ultimi chili.

Fonte: http://www.staibene.it

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