Posts Tagged ‘cuore’

Il risveglio della donna interiore

29 marzo 2010

Stiamo vivendo un momento storico in cui, più che mai, tutti noi siamo chiamati a riattivare la dimensione del cuore, attraverso la ricerca dell’ autenticità.

Il modello di vita attuale porta la donna ad isolarsi in un alveolo, fatto di ritmi frenetici, paure, insoddisfazioni, frustrazioni; ognuna in dialogo sterile e frenetico con i suoi pensieri; isolata davanti a schermi che propongono stereotipi squallidi e poveramente virtuali o alla ricerca del partner ideale; convinta di essere sola in questo disagio senza prospettive di cambiamento.

Alla ricerca della propria reale dimensione, la donna cerca di conquistare spazi rinunciando alla sua essenza, adottando non – ideali di competizione e materialismo che non appartengono alla sua natura e l’ anno deviata per secoli.

Per la donna la spiritualità libera da frustrazioni, la condivisione gioiosa, il supporto reciproco e disinteressato – dove l’altra è qualcuno su cui contare – la pace su cui costruire un futuro certo e sereno, l’amore per la natura nella quale crescere i suoi figli, sono elementi essenziali. E’ su queste basi che si può ricostruire una nuova dimensione di vita sul pianeta; ogni uomo è figlio di una donna, da questa consapevolezza scaturisce il suo ruolo essenziale nella Vita stessa.

Nell’evoluzione della storia, la donna è stata intrappolata in un imbuto: l’ Era della Grande Madre, dimensione nella quale la donna ha avuto il ruolo fondamentale di anello di connessione tra la terra, la vita ed il cosmo, è stata compressa in un cunicolo che ha confinato la donna nella paura, nella dipendenza, nei sensi di colpa, nell’ inconsapevolezza.
L’ umanità ha dimenticato il rapporto armonioso che la lega alla Madre Terra, che è stata sfruttata ed offesa in nome del guadagno, dell’avidità, del potere, e della competizione.

La donna in questa epoca è chiamata a ritrovare la sua vera dimensione nell’ umanità, a conoscere le sue paure e liberarsene, a dissolvere la sua dipendenza affettiva; a riscoprire la fiducia nelle sue intuizioni e percezioni.
La situazione di forte disagio, l’insoddisfazione e a volte la mancanza di risposte nel sistema sociale, stanno portando la donna a vivere stati di stress profondo. Il malessere sta però spingendola a cercare altrove: sempre più consapevole che il vuoto che sente é di natura spirituale e non materiale – vuoto che spesso si esprime attraverso sintomi di disagio fisico – inizia a ricercare all’interno di sè.

E’ con quest’opera di ricerca e di ascolto che le donne dovrebbero proseguire il  loro percorso, per riscoprirsi centrate e padrone delle loro potenzialità.

Fonte: http://www.aamterranuova.it

Cibo ed energia

4 gennaio 2010

Mandorle, noci, nocciole, pistacchi, arachidi: da integrare nella dieta di ogni giorno, per fare il pieno di minerali, vitamine, fibre, grassi benefici. Ma soprattutto energia vitale.

Noci: studi recenti hanno attribuito a questi frutti la capacità di tener pulite le arterie e difenderle dall’assalto dei grassi. Esperti del policlinico di Barcellona hanno dimostrato che mangiare otto noci dopo i pasti protegge le arterie dai danni dei cosiddetti grassi “cattivi”. I ricercatori hanno esaminato ventiquattro persone la metà delle quali con livelli di colesterolo moderatamente elevati.

Dopo aver somministrato ai volontari due pasti a base di formaggio grasso e salumi a distanza di una settimana l’uno dall’altro, hanno fornito cinque cucchiaini di olio d’oliva dopo il primo pasto e otto noci (28 grammi) dopo il secondo: ne è emerso che sia l’olio d’oliva sia le noci riducono le reazioni infiammatorie e ossidative che intervengono nelle arterie dopo un pasto troppo ricco di grassi saturi. Le noci si sono dimostrate un valido alleato nel preservare l’elasticità e la flessibilità delle arterie.

Inoltre esercitano un’azione positiva sull’attività sessuale, aumentando la potenza dell’uomo e migliorando la risposta sessuale della donna; grazie al contenuto di manganese favoriscono la funzionalità dell’apparato sessuale. La scienza moderna ha riscontrato nella noce acidi grassi benefici per il sistema nervoso. Mangiare noci fornisce nuovo materiale per la ricostruzione delle cellule e la continua rigenerazione mantiene giovane il sistema nervoso e il cervello.

La presenza di aminoacidi come alanina e acido glutammico, inoltre, favorisce la trasmissione nervosa. In Italia, la varietà di noci più coltivata è quella di Sorrento, pregiata ed antica, dal guscio sottile e gheriglio tenero, saporito e poco oleoso. La raccolta di questa cultivar, ancora saldamente legata alla storia, avviene manualmente ed è seguita dall’essiccamento dei frutti all’aperto, su graticci, in zone ventilate. Nelle noci si trovano vitamina A, B1, PP, calcio, ferro, fosforo e magnesio.

Nocciole: dotate di preziosa vitamina E (la vitamina della giovinezza), sono un’ottima fonte di fitosteroli (sostanze che proteggono dalle malattie cardiovascolari) e consumate regolarmente abbassano i livelli di colesterolo LDL e i trigliceridi nel sangue. Al momento dell’acquisto, le nocciole con guscio vanno scelte pesanti e piene; in commercio si trovano anche sgusciate e confezionate sottovuoto, pronte per uno spuntino veloce.

Le prime si conservano per circa un mese in luogo asciutto, lontano dalla luce; le secondo vanno riposte in frigo dove si conservano per alcuni mesi. La nocciola è un frutto grasso ed energetico, molto digeribile. Contiene vitamina A, B1, PP, C, calcio, fosforo, ferro, magnesio, proteine e molta fibra. Possono essere mangiarne grossolanamente e cosparse sulla macedonia di frutta o sull’insalata.

Mandorle: meno grasse di noci e nocciole, sono anche i meno calorici tra i semi oleosi europei. Prive di vitamina A, le mandorle contengono vitamina B1, B2, PP. Sono un’ottima fonte di magnesio e vitamina E, ma sono anche ricche di calcio e fosforo, fibre, ferro, potassio, zinco e proteine. Le mandorle contengono un enzima che facilita la digestione dei cereali. Sono mineralizzanti, energetiche, equilibranti del sistema nervoso.

La dose giornaliera consigliata è di venti mandorle. Al momento dell’acquisto sarebbe meglio preferire quelle con guscio, conservate in recipienti chiusi e che non emanino un odore rancido. Gli acidi grassi delle mandorle infatti, possono irrancidire facilmente a contatto con l’aria, la luce e il calore. In commercio si trovano anche senza guscio in confezioni sigillate pronte all’uso.

Arachidi:
ricche di proteine e di grassi sono molto energetiche. Hanno un indice glicemico basso, il che le rende adatte ai diabetici. Dopo la raccolta vengono fatte seccare e poi tostate, una pratica comune che serve a evitare il rischio di muffe pericolose. Alla versione sgusciata e salata in superficie è da preferire quella con guscio, meno calorica e priva di sodio aggiunto. Quando si acquistano le arachidi è bene fare attenzione più alla qualità che al prezzo, verificando che i baccelli siano integri e croccanti; all’interno non devono essere scure o ricoperte da una polvere grigia. Le arachidi contengono vitamine del gruppo B, calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, fibre.

Pistacchi: Ricostituenti, tonici del sistema nervoso, antianemici e utili nella crescita, sono consigliati nell’alimentazione dei bambini. In commercio si trovano essiccati  al naturale o salati, con o senza guscio. Meglio preferire quelli al naturale (poveri di sodio), con il guscio integro e dal colore brillante. Sono ricchi di proteine, grassi , ferro, calcio, fosforo, magnesio, potassio, vitamina B1. I grassi contenuti nei pistacchi sono al 90% monoinsaturi, adatti a ridurre la colesterolemia e contenere il rischio di malattie cardiache. Si conservano, anche a lungo, in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce.

Paola Magni

Fonte: http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=1715

Ascoltare con il cuore

16 marzo 2009

girl_talkViviamo in una cultura in cui la gente preferisce parlare piuttosto che ascoltare. Ciascuno sembra avere delle risposte preconfezionate. Tutti sono disposti a dare consigli anche quando non sono desiderati. Ma la gente non ha bisogno d’informazioni, essa cerca continuamente qualcuno che sappia ascoltare e comprendere. La gente ha bisogno di orecchie attente e di una lingua muta.

Sapere ascoltare è un potente mezzo, ma troppo spesso poco utilizzato. Non ascoltare è mancanza di rispetto della persona e di un servizio d’amore disinteressato

La maggior parte delle persone non sanno ascoltare dovutamente. Si stima che il 70% delle comunicazioni viene filtrato o modificato il senso che si vuole dare alle parole. Perché?

Il Dr. Eric Berne (1910 – 1970), psichiatra e psicanalista americano, fondatore dell’ Analisi Transazionale, sostiene che l’individuo non è un’unità semplice, ma una personalità complessa. Di conseguenza, la trasmissione di un messaggio comporta uno studio approfondito in rapporto al contenuto delle transazioni, circa 90. E. Berne, nell’analisi strutturale della mente distingue principalmente tre stati dell’io (o del sé), designati rispettivamente: Genitore – Bambino – Adulto (G – B – A ).

Per esempio, immaginiamoci due ipotetiche persone (Vilda e Terenzio) che parlano una di fronte all’altra e poniamoci le seguenti domande:

Da quale parte (o struttura mentale) di ‘Vilda’ l’azione transazionale (il suo dire) è partita? Dal G, dal B o dall’A? Quale struttura mentale di ‘Terenzio’ ha raggiunto (G, B o A)? Con quale struttura mentale ‘Terenzio’ risponde? Quale struttura mentale di ‘Vilda’ raggiunge la risposta di ‘Terenzio’?

Si comprende facilmente che non sempre è facile cogliere il pensiero altrui, soprattutto quando nella relazione vi è tensione o la disponibilità di ascolto è bassa.

C’è anche da prendere in considerazione il fatto che ogni individuo ha una sua mappa mentale caratterizzata da fattori ereditari, ambientali, sociali, culturali, educativi, ecc.

Con sincerità di cuore, delle volte “ascoltiamo per ascoltare” – ciò si verifica quando non siamo interessati alla persona e ai suoi bisogni, oppure quando siamo stanchi o siamo centrati su noi stessi, oppure “ascoltiamo per rispondere” – ed è ciò che noi facciamo continuamente. Ascoltiamo a metà ciò che l’altro dice perché siamo impegnati a pensare a come dobbiamo rispondere.

Un handicap vero e proprio nell’ascolto sono i pregiudizi: il falso concetto che si ha dell’altro e di sè stessi. Sono veri e propri handicap nelle nostre relazioni sociali, precludono ogni possibile dialogo e rendono suscettibile colui che ne è affetto. Il pregiudizio caratterizza una persona che vive “per proteggere i propri sentimenti e la propria reputazione” Il falso concetto che si ha dell’altro non è che un difendere se stessi, ciò che si crede, che è diventato rifugio delle nostre insicurezze, paure e frustrazioni. Creare scompiglio nell’alveare (emozioni) altrui, con la denuncia di ciò che si presume che sia sbagliato o no, significa evitare di trovarsi nel proprio alveare scompigliati dal riaffiorare delle nostre paure e insicurezze.

Le relazioni interpersonali non sono proprio facili e spontanee, hanno bisogno di coraggio nel liberarsi dei propri idoli illusori e dei propri timori; di volontà di scegliere di stare insieme, nel Signore, con gli altri, in ogni situazione; di disponibilità nel sacrificare ciò che ci è più caro che verrebbe spontaneo usare solo per noi: il cuore, la mente e la volontà; di espressività, capace di tenere conto del rispetto della persona e del bisogno che essa ha di sentirsi amata. Di ascolto dei sentimenti senza che questi siano oggetto di giudizi. Una apertura profonda s’improvvisa raramente; essa deve essere preparata per delle ore, con tutto il cuore, in preghiera, in comunione con Dio.
Adoperare più di una strategia d’ascolto

Per essere un buon uditore efficace, bisogna ascoltare con APPREZZAMENTO O STIMA, CON EMPATIA, CON COMPRENSIONE, CON DISCERNIMENTO, CON VALUTAZIONE.

Le prime due si richiamano all’aspetto emotivo dell’ascolto, le altre tre si concentrano sui fatti (buon funzionamento dell’emisfero destro e del sinistro).

Le persone hanno bisogno di sentirsi apprezzate, stimate, e l’ascolto è il mezzo più appropriato, ma se noi vogliamo trasmettere senso di affidamento, dobbiamo ascoltare con empatia, soprattutto le persone che soffrono.

Successivamente è importante passare ad un tipo di ascolto più analitico, un approccio che ci permetta di comprendere. In questa strategia, ci si deve sforzare di organizzare ciò che l’altro ha detto dandogli un senso. Questo modo di procedere ci aiuta a capire le reazioni altrui.

Infine è importante applicare l’ascolto che si richiama al discernimento. In questo modo possiamo avere un quadro completo della situazione, per poi utilizzare l’aspetto valutativo, mettendo da parte le nostre emozioni e di valutare con amore ciò che l’altro ha detto.

Ma l’aspetto più importante dell’ascolto è “ascoltare con il cuore” che è completamente diverso dall’ascoltare con le orecchie. Purtroppo sono poche le persone che sanno ascoltare col cuore. Ascoltare con il cuore i propri figli (e gli altri) significa essere realmente interessati a ciò che ci stanno dicendo, ed essere aperti e disponibili. Significa avere voglia di apprendere e di sorprendersi, senza interrompere, o saltare subito alle conclusioni o dare immediatamente dei saggi consigli.

Ascoltare col cuore significa non esprimere subito la propria opinione, ma cercare di capire la vita nella prospettiva di un bambino, di un ragazzo, di un adulto. Significa ascoltare con senso di meraviglia. Quando si presta loro attenzione in questo modo, bambini e ragazzi (e adulti), sentono di non essere giudicati e che possono esprimersi liberamente. Significa offrirgli, incondizionatamente, senso di affidamento.
Conclusione

Saper ascoltare è segno di saggezza e di disponibilità ad imparare. Non fa perdere tempo, ma è esattamente il contrario, è un investimento del tempo. Mediante l’ascolto possiamo stabilire dei legami di affetto; permette all’altro di mettere in evidenza, con naturalezza, problemi molto spesso gravi e profondi; possiamo trasmettere valore, stima e apprezzamento.

Ascoltare con senso di affidamento, favorisce lo sviluppo della personalità e lo sviluppo psicomotorio dell’individuo. Costituisce un aspetto indispensabile per la trasmissione di valori, di affetto, di simpatia, di bisogno di aiuto e di sentimenti. Crea degli individui intelligenti, liberi ed adulti; riduce nell’altro la paura dei sentimenti negativi; stabilisce o rinsalda i legami affettivi; permette di mettere in evidenza, con naturalezza, dei problemi molto spesso gravi e profondi. L’ascolto riconosce la dignità della persona.

Past. Francesco Zenzale

Fonte: http://www.maran-ata.it/psicologia/htm/ascoltare_per_essere.htm

Iscrizione newsletter
In primo piano
Prossimi appuntamenti
banner-cinque-segreti.png

La-pratica-della-bonta1.png
Calendario Articoli
agosto 2010
L M M G V S D
« lug «-»  
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  
Firma anche Tu la petizione!
Giornata mondiale dell'Unità

Petizione per una Giornata Mondiale dell'Unità
Banner amici
vai al sito macrolibrarsi

La mente mente


Bibliografia
Ecologia della Comunicazione
Tecniche per dialogare con efficacia, evitare malintesi e trasformare le negatività

Prezzo € 12,00


Libera la Voce dell'Anima + CD
Soul Voice - Armonia, guarigione e consapevolezza grazie alla libera espressione della nostra voce

Prezzo € 15,81
invece di € 18,60 (-15%)


Corpo Emozioni Comunicazione

Prezzo € 17,00


Il Linguaggio del Corpo
Guida all'interpretazione del linguaggio non verbale

Prezzo € 16,90


Comunicare
Elementi di psicologia della comunicazione

Prezzo € 26,50