La gelosia

Cos’è la gelosia?

La definizione che si trae sulla gelosia dai testi di psicologia è alquanto complessa e oscura.
Voglio tentare di proporne una definizione “alla portata di tutti”.
Ovviamente mi riferisco esclusivamente alla così detta “gelosia romantica”, che poi sarebbe la gelosia che si prova verso un’altra persona (diciamo verso il partner, principalmente).

La gelosia è uno stato d’animo che si manifesta con l’insorgenza della sfiducia nella persona in oggetto.

Il percorso evolutivo è dunque il seguente: la sfiducia genera sospetti, che si traducono in manifestazioni di ansia, rabbia e voglia di vendetta. L’origine della gelosia è da ricercare dunque nella predisposizione dell’individuo al “possesso” più o meno totale della persona amata.

L’area in cui si manifesta più frequentemente è quella della sfera dei rapporti sessuali. Penso che ciò sia vero principalmente nell’uomo, mentre per la donna la gelosia può altrettanto facilmente manifestarsi verso rapporti intellettuali del proprio amato verso altre donne.

In termini molto rozzi direi che mentre per l’uomo la gelosia scatta nel momento in cui sorge il sospetto d’essere tradito sul piano carnale, per la donna la gelosia scatta qualsiasi sia la forma di “tradimento” che ritiene di subire dal proprio uomo. Anche l’apprezzamento intellettuale verso un’altra donna può fare scattare un sentimento di gelosia.

La predisposizione a manifestazioni di gelosia è rafforzata dai propri sensi d’inferiorità, ovvero è più facile trovare la gelosia in persone che si stimano poco o nulla. Ma ciò non significa che non si possa essere comunque gelosi anche disponendo di un normale senso di autostima.

Sfiducia nel proprio partner sommata a sensi d’inferiorità sono evidentemente una miscela esplosiva
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Teniamo presente che la sfiducia, da cui trae origine secondo me la gelosia, può anche essere fittizia, ovvero non giustificata da reali prove di debolezza o tradimento del partner, ma anche totalmente pretestuosa.

Ci sono persone che nel rapporto affidano inizialmente tutta la fiducia possibile al proprio partner e ci sono altre persone che invece partono molto caute e concedono fiducia proporzionalmente alle prove di lealtà e fedeltà del partner. Sono due approcci opposti, ma in ogni caso è solamente quando la fiducia viene meno che può farsi strada la gelosia.

La persona che ha il partner geloso può a sua volta reagire in due modi opposti: sentirsi confermato il sentimento d’amore dal partner, proprio dopo una prova di gelosia (“si preoccupa di me, mi vuole tutto/a per sè…dunque mi ama veramente”), oppure può sentirsene offesa (“il mio partner non ha nessuna fiducia in me e pensa che possa tradirlo, dunque offende la purezza e grandezza del mio sentimento”).

Come ci si dovrebbe comportare in presenza di gelosia?

Il partner geloso dovrebbe con tutte le sue forze riflettere molto sul problema della fiducia e chiedersi: “è giusto che non mi fidi? Ho ragioni fondate per dubitare della sua fedeltà, lealtà, sincerità? Ho prove certe?”. Ma è chiaro che la sua mente può spesso offrirgli risposte travisate dalla distorsione mentale di cui è vittima inconsapevole.

Il partner che invece subisce la gelosia dell’altro dovrebbe essere molto sensibile al suo problema, non aggredirlo, non sentirsene offeso, ma fare di tutto per spianare la strada per acquisire la fiducia che è venuta meno. Evitare risposte evasive, non chiudersi in risentiti silenzi, ma agevolare il progresso del proprio compagno verso l’acquisizione di quella serenità e fiducia che è l’unica cura alla gelosia e la base di un rapporto felice.

Evitare in pubblico di mostrarsi esuberante ed espansivo verso amici e conoscenti, evitare telefonate o messaggi facilmente equivocabili, evitare di arrivare in ritardo, evitare di porgere spiegazioni poco convincenti, ecc. ecc. Voglio dire: se si tiene al rapporto, si deve pagare il prezzo di alcune piccole rinunce o attenzioni. Quando avrà imparato a comportarsi in modo adeguato, la gelosia del partner sarà rientrata o mantenuta ad un livello più che accettabile.

Ci sono persone, invece, che provocate dalla gelosia dell’altro, fanno di tutto per metterlo alla prova o vendicarsi, ne sfidano la tenuta di nervi…e finiscono per creare un disastro, perché il geloso aspetta solamente proprio di vedere confermate le sue ansie! C’è una certa dose di masochismo compiacente nella gelosia!

Ma se la gelosia (entro certi termini accettabili) è pur sempre una prova d’amore, ci si può fidare, invece, dei sentimenti di una persona che sia assolutamente incapace di provare gelosia?

L‘amore è normalmente possessivo. E’ un polo di attrazione che aspira, ai massimi livelli, alla fusione di due persone. L’amore solleva ansie e paure perché è un sentimento invasivo e che non tollera compromessi. Chi non manifesti gelosia generalmente dimostra scarso interesse verso il partner, fermo restando che in alcuni casi si può essere in presenza del più elevato sentimento d’amore: l’amore altruistico, in cui la felicità dell’oggetto amato trascende il proprio amore egoistico-possessivo.
Chi arriva a questi livelli può addirittura spingere il proprio partner ad intraprendere relazioni con altri, se pensa di non poter soddisfare tutto ciò che l’altro desidera.

Ma attenzione! sono casi molto, molto rari e che comunque non possono tenere unita una coppia se non in modo assolutamente artificioso. L’amore vero è un’altra cosa e non ammette tradimenti o relazioni extra!

Fonte: http://www.settemuse.it

Bibliografia