La natura del desiderio

È indispensabile riflettere sulla natura del desiderio. Una relazione sana e feconda può naturalmente comprendere la componente sessuale.  Il desiderio implicito può essere di natura buona o cattiva.  Se è insaziabile, nutrito di fantasie e chimerico, se nasce dalla passione senza avere nulla a che fare con la realtà sarà all’origine di numerose sofferenze.

Ma il desiderio disciplinato dalla ragione e dall’intelligenza si rivela invece molto più positivo. All’inizio di una relazione è fondamentale riflettere sulla natura del desiderio per non provocare frustrazioni troppo profonde. Il desiderio sessuale cerca la soddisfazione attraverso il possesso dell’altro. Si affievolisce o si esaurisce piuttosto in fretta quand’è appagato o quando, con il passare del tempo, le attrattive del partner diminuiscono.

L’emozione degli inizi viene meno per lasciare il posto a una reciproca incomprensione. Si scopre la vera natura dell’altro, fino a quel momento nascosta dal desiderio. Per questo tanti matrimoni falliscono e scoppiano litigi e rancori.

Una relazione di coppia basata soltanto sul desiderio carnale e il piacere ha, come abbiamo visto, poche possibilità di durare nel tempo. A volte, tuttavia, il desiderio è talmente forte da nascondere la realtà, facendo dimenticare che l’altro non potrà rendervi felici.

Pur essendone intimamente coscienti, non se ne tiene conto, mentre la verità è pronta a riprenderci da un momento all’altro, spesso quand’è troppo tardi. La passione e il desiderio sono emozioni che, come la rabbia o l’odio, possono arrivare a dominare un individuo, renderlo folle e fargli commettere molti errori. (…)

I rapporti di coppia stabili e duraturi si fondano su una comunicazione vera e onesta, nella quale non predomina l’attrazione carnale. La bontà, la dolcezza, la gentilezza, l’altruismo, il senso di responsabilità uniscono reciprocamente l’uomo e la donna in un legame autentico. I partner si stimano e hanno fiducia l’uno nell’altro, si rispettano e si dimostrano tolleranti e pazienti. I loro rapporti si basano sul senso di responsabilità e sull’impegno reciproco.
(Oriana Fallaci)

Fonte: http://www.pomodorozen.com